In Umbria 97 posti di terapia intensiva, Tesei: "Arriveremo a 124, basta falsità. E il pronto soccorso di Spoleto resterà"

La governatrice, in conferenza stampa, ha voluto smentire certe voci alimentate sui social sul futuro del nosocomonio spoletino e sulla tenuta della terapia intensiva

"Circolano false notizie che dobbiamo smentire con i fatti e i dati reali. Ci sono tentativi in rete, di post mirati sui social, di diffondere informazioni non vere sulla strategia per contenere la pandemia". Lo ha affermato la presidente della Giunta regionale Donatella Tesei che, nella conferenza stampa odierna, ha voluto smentire certe voci allarmanti sull'Ospedale di Spoleto - diventato anti-Covid - e sui posti letto di terapie intensiva e ad intensità minore per i ricoverati di Covid.

"Circolano notizie false: i posti in terapia intensiva non sono 70 ma sono arrivati, dopo il nostro intervento, a quota 93 (numero lievitato poi a 97 secondo una nota pomeridiana della Regione, ndr). Attualmente 10 posti sono ancora liberi. Come da programma già collaudato, nella prima fase dell'emergenza, i posti a disposizione arriveranno a quota 124 in caso di necessità. Stiamo operando in tempo reale a secondo dell'evoluzione dell'epidemia". Non sono dunque finiti i posti di terapia intensiva come è stato scritto da alcuni sui social. E sull'Ospedale di Spoleto la Presidente è stata chiara ed ha annunciato che oggi pomeriggio incontrerà il sindaco di Spoleto per trovare un percorso comune istituzionale dopo la rottura di questi giorni. 

La mappa delle terapie intensive in Umbria: ecco come sono distribuite le 97 postazioni attive

"Lo ripeto ancora una volta - ha detto la Tesei - l'Ospedale di Spoleto, quando sarà terminata l'emergenza, tutti i servizi saranno riattivati ed è stato previsto, per la prima volta dopo anni, un potenziamento di alcuni reparti. L'ho detto e ci metto la faccia. In più i servizi essenziali, messi in sicurezza, a parte il Covid, saranno portati avanti a Spoleto. Per quanto riguarda il pronto soccorso i codici verdi, bianchi e gialli saranno presi in carico dall'Ospedale spoletino. E allo stesso tempo, come prevista dalla normativa nazionale, ci sarà anche un pronto soccorso Covid. In questo momento storico difficile, drammatico per l'avanzata della pandemia, c'è bisogno di tutto il sistema integrato della sanità regionale. Non escludo per la lotta al Covid anche il coinvolgimento di altre strutture ospedaliere regionali. Tutti dobbiamo fare squadra, tutti siamo Umbria". 
 

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