menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus, tamponi rapidi a scuola. Porzi (Pd): "Umbria in forte ritardo", Coletto: "Sui test aspettiamo risposta dalla ProCiv nazionale"

Interrogazione del consigliere regionale Pd e risposta dell'assessore alla Salute

Tamponi rapidi nelle scuole dell'Umbria, botta e risposta durante in consiglio regionale. Da un lato il consigliere Pd Donatella Porzi, dall'altro l'assessore regionale alla Salute Luca Coletto. Nel mezzo l'interrogazione dell'esponente dem che chiede "se e quando la Giunta regionale intende colmare i gravi ritardi circa il reperimento, l’acquisto e la distribuzione dei tamponi rapidi ai medici di base e ai pediatri per consentire, al fine della prevenzione, un maggiore e capillare controllo di tutta la popolazione scolastica". 

Spoiler: finisce così. Porzi: "Le risposte date dall’assessore non attengono alle domande poste. Le risposta si è basata su azioni che nulla hanno a che vedere con i nostri quesiti".

La versione lunga, invece, parte dall'interrogazione durante il Question time a Palazzo Cesaroni. Il consigliere del Partito Democratico Porzi prende parola e sottolinea che "la Regione Umbria è in forte ritardo per quanto riguarda l’esecuzione dei tamponi rapidi, mettendo in grave difficoltà interi settori produttivi e le istituzioni scolastiche che, nel caso di quarantene preventive, si troverebbero a far fronte ad una vera emergenza di personale". Per poi aggiungere: "L’utilizzo di questi test antigenici rapidi, già in uso in porti e aeroporti, è permessa anche nelle scuole e, in attesa della gara nazionale, ci sono Regioni come il Veneto o il Lazio, che hanno provveduto autonomamente. L’Umbria non ha attivato niente di tutto ciò e in questo caso, dopo anni ai vertici della sanità, è relegata tra quelle meno organizzate e meno attive nel controllo della popolazione scolastica, dei docenti e del personale Ata. Non è più credibile la scusa che la
Regione deve aspettare le decisioni del Governo". Infine, la conclusione: "È necessario intervenire subito, perché gli umbri meritano molto di più, compresa la popolazione scolastica che ha diritto a programmazione, sicurezza e prevenzione di alto livello, come lo è sempre stata".

A questo punto tocca all'assessore alla Salute, Luca Coletto, rispondere: "La previsione di coinvolgimento del sistema delle cure primarie è stata oggetto
di confronto con le rappresentanze sindacali all’esito delle quali si è convenuta una partecipazione strutturata ed organica nell’attività del caso. Sono state definite le composizioni per tipologia e quantità dei kit Dpi per ciascuna delle figure professionali, adeguate alla garanzia di esercizio in sicurezza nelle rispettive attività".

E ancora: "È stata predisposta una configurazione del portale dedicato, accessibile a tutti i medici di medicina generale ed i pediatri con allestimento del sistema alle esigenze del supporto delle attività di vigilanza e monitoraggio dei pazienti e dei soggetti positivi a domicilio. Sulle funzionalità del sistema e sull’avvio dell’utilizzo sono stati condotti lo scorso lunedì due eventi di formazione riservati ai referenti del sistema nelle due Aziende Usl. Si è provveduto al potenziamento delle Usca con l’assunzione di 13 medici presso l’Usl Umbria 1 e di 15 presso l’Usl Umbria 2 portando il numero complessivo degli operatori a 40 in ciascuna delle due Usl e prevedendo la loro operatività per sette giorni a settimana".

L'assessore Coletto va avanti: "Le rappresentanze sindacali dei pediatri hanno espresso la condivisione per la partecipazione attiva ed organizzata alle attività di controllo della presa in carico della popolazione pediatrica ivi compresa la possibilità di effettuazione dei tamponi ai bambini presso le postazioni di drive through in fasce orarie dedicate. Rispetto alle dotazioni di utilizzo dei tamponi da parte dei medici di medicina generale e pediatri, la direzione di Agenas ha comunicato che il Commissario straordinario per l’emergenza Covid provvederà oltre all’acquisto anche alla distribuzione dei tamponi rapidi, antigenici e dei Dpi per i professionisti coinvolti in queste iniziative. Sulle modalità di consegna e dei relativi referenti si è provveduto nella giornata di ieri".

Passaggio sui tamponi: "Per le forniture dei test di varia tipologia siamo in attesa del riscontro della richiesta formulata alla struttura centrale della Protezione civile in data 16 ottobre. Le acquisizioni al momento perfezionate dalla struttura centrale è di 40mila test sierologici in due trance che sono dedicate agli screening degli operatori di servizi di pubblica utilità e degli ospiti ed operatori delle residenze. Per i quantitativi dei test rapidi antigenici è stata aggiudicata una fornitura di 90mila tamponi con consegne pianificate in relazione ai fabbisogni e alle potenzialità operative dei laboratori interessati".

Quindi, in conclusione, la replica della Porzi: "Le risposte date dall’assessore non attengono alle domande poste. Le risposta si è basata su azioni che nulla hanno a che vedere con i nostri quesiti".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento