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Fase 2, Romizi al Governo: "Modificare il Decreto, l'Umbria può ripartire subito se in sicurezza"

Il coordinatore di Forza Italia e sindaco di Perugia: "Servono chiarezza sui dispositivi di protezione, ma anche sulla gestione dei figli per i genitori che rientreranno al lavoro"

Il Governo modifichi il Decreto del 26 aprile così da consentire all'Umbria di poter ripartire subito. Lo chiede il coordinatore regionale di Forza Italia e sindaco di Perugia, Andrea Romizi.

"Abbiamo ascoltato tutti con attenzione e speranza la conferenza stampa del premier Conte e attoniti abbiamo letto il testo ufficiale del Dpcm. Dopo due mesi di chiusura pressoché totale ci aspettavamo che il Governo prendesse in esame la proposta di considerare l’Umbria, insieme ad altre regioni, come un territorio con tutte le condizioni atte ad una riapertura parziale ma vera - commenta Romizi - L’Umbria non ha visto lo stesso numero di contagi delle regioni più colpite d’Italia, e questo ci faceva sperare di poter avere un margine più ampio per rilanciare l’economia del nostro territorio, pur rispettando strette regole di sicurezza. Chiediamo quindi al governo la modifica del decreto Fase 2 e che si possa dare una risposta concreta alle tante piccole e medie imprese, agli artigiani, ai commercianti e a tutti coloro che ancora non sono potuti tornare al proprio lavoro, affinché possano organizzarsi per ripartire, fermo restando tutte le dovute precauzioni per la salvaguardia della salute.

Quest’ultimo tema è infatti centrale - aggiunge - perché ancora prima di sapere quando ripartire dovremmo avere chiaro come reperire e come utilizzare i dispositivi di sicurezza. Oltre ciò sono necessari chiarimenti ulteriori sul tema dei trasporti pubblici. Infine, tra le modifiche da apportare al decreto, dovrebbero essere chiarite le modalità con cui verranno aiutati e accompagnati i genitori in questa fase, perché chiaro è che nel momento in cui torneranno al lavoro non potranno abbandonare i loro figli a se stessi. Non dimentichiamo che tutto quello che stiamo facendo è per garantire loro un futuro migliore"

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