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Coronavirus, il Pd all'attacco: "La giunta Tesei ha fatto piombare l’Umbria in un’emergenza nell’emergenza"

Il commissario e tutti i candidati al congresso insieme contro la regione: "Serve un vero e proprio gabinetto di guerra che possa gestire adeguatamente questa fase drammatica"

Mezza Umbria in zona rossa, l'altrà metà in zona arancione per l'emergenza coronavirus. E il Pd dell'Umbria attacca la giunta regionale, con il commissario e tutti i candidati alla segreteria regionale. Una nota congiunta - e pesantissima - indirizzata alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e ai suoi assessori: "Con approssimazione, ritardi, inadeguatezza. Oltre che con una grave e pericolosa incapacità di cogliere l’urgenza e la necessità che tutti, a partire dalle forze politiche e sociali, siano chiamati a contribuire a soluzioni e proposte per uscire dall’ora più buia della nostra storia. La giunta Tesei ha piombato l’Umbria in un’emergenza nell’emergenza".

Parole del commissario regionale Enrico Rossi e dei candidati alla segreteria regionale Alessandro Torrini, Francesco De Rebotti, Tommaso Bori e Massimiliano Presciutti. Non è finita qui: "E’ questo il momento della responsabilità e del coraggio delle scelte per la tutela della salute delle persone e dei loro diritti. Ma oltre alle difficoltà già note, questa maggioranza si dimostra disorientata e litigiosa. E mentre a Roma la Lega cambia pelle e si impegna in un fronte governativo largo in nome di un bene più grande, che è l’interesse collettivo, in Umbria rimane sorda al grido d’allarme, ma soprattutto alle proposte, che le opposizioni – e non solo - offrono con l’obiettivo di salvare l’Umbria". 

E ancora: "La comunità regionale – scrivono in maniera congiunta – merita di meglio, merita rispetto. Il Pd, insieme alle forze di minoranza, è pronto a fare la sua parte. Per questo torniamo a riunire dopo anni la nostra comunità, fatto politico rilevante, e abbiamo voluto promuovere un confronto largo con iscritti e amministratori sui temi e sulle idee per l’emergenza e per il dopo emergenza".

Dopo il bastone, la carota: "Porteremo le nostre proposte e ascolteremo quelle che arrivano dal territorio, dove l’impatto della pandemia sta lasciando segni evidenti e drammatici – continuano – Siamo convinti che prima di tutto servano unità d’intenti e condivisione, apertura e contaminazione, perché si possano mettere a valore istanze e indicazioni e si elaborino soluzioni all’altezza. Tracciamento, piano vaccinale, piano assunzioni sono al palo, gli ospedali sono in sofferenza e il servizio pubblico è inaccessibile. Non è questo il momento della polemica sterile e delle chiusure. A livello regionale serve un vero e proprio gabinetto di guerra che possa gestire adeguatamente questa fase drammatica. E il Pd, che da tempo si è detto pronto alla collaborazione pubblica e istituzionale, in maniera trasparente e responsabile, sarà impegnato, nei prossimi giorni, ad alimentare quanto più possibile un confronto largo e propositivo dal quale possano arrivare il sostegno necessario e il rafforzamento delle proposte che le forze di minoranza hanno messo sul tavolo".

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