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Domenica, 28 Novembre 2021
Politica

Governo, altri 25 miliardi contro la crisi: "Ancora cassa integrazione e incentivi a chi assume"

Il Consiglio dei ministri chiede al Parlamento di autorizzare un ulteriore scostamento di bilancio per varare il 'decreto agosto'. Tra le ipotesi una moratoria per i mutui e un ulteriore stop ai pagamenti delle cartelle esattoriali e ai pignoramenti

Altri 25 miliardi di euro da 'iniettare' in un'economia messa in ginocchio dal coronavirus. È questo il piano del governo  con il Consiglio dei Ministri che tre giorni fa (23 luglio), su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato la 'Relazione al Parlamento' da presentare alle Camere, ai fini dell’autorizzazione dell’aggiornamento del piano di rientro verso l’Obiettivo di medio termine (OMT). 

ALTRO 'SCOSTAMENTO' - "Con la Relazione - si legge in una nota di Palazzo Chigi - , sentita la Commissione europea, il Governo chiede l’autorizzazione al Parlamento per un ulteriore ricorso all’indebitamento comprensivo dei maggiori interessi passivi per il finanziamento del debito pubblico, di 25 miliardi di euro per l’anno 2020, 6,1 miliardi nel 2021, 1 miliardo nel 2022, 6,2 miliardi nel 2023, 5 miliardi nel 2024, 3,3 miliardi nel 2025, e 1,7 miliardi a decorrere dal 2026".

CASSA INTEGRAZIONE - L'obiettivo è quello di continuare a supportare lavoro, imprese e famiglie: "Il Governo - prosegue la nota - ritiene, in questa fase, di fondamentale importanza continuare ad assicurare il sostegno al sistema produttivo e al reddito dei cittadini, a supportare la ripresa e ad intervenire dove necessario per preservare l’occupazione. In quest’ottica, saranno prorogati gli interventi di potenziamento degli strumenti della Cassa integrazione guadagni (CIG). Allo stesso tempo, non verrà meno il sostegno alle imprese e ai settori maggiormente colpiti dalla crisi e alla liquidità, anche attraverso una riprogrammazione delle scadenze fiscali dei prossimi mesi". 

LAVORO, IL MINISTRO - "Con la parte più consistente delle risorse (del nuovo scostamento da 25 miliardi) - ha detto in un video pubblicato su Fb dal ministro Nunzia Catalfo (Lavoro) - intendo fornire nel nuovo pacchetto lavoro ulteriore protezione a lavoratori e imprese in questa fase di ripartenza. Ci sarà la proroga di altre 18 settimane di cassa integrazione o in alternativa uno sgravio per quelle aziende che decidono di fare rientrare i propri dipendenti al lavoro, rinnovo dello stop dei licenziamenti, incentivi per le nuove assunzioni, rifinanziamento del fondo nuove competenze proroga della Naspi e della discoll".

ENTI LOCALI E SCUOLA - Tutte misure che dovrennero essere contenuto nel prossimo 'decreto agosto', una sorta di manovra estiva in cui si cercherà di dare 'ossigeno' anche agli enti locali: "Verrà garantito il necessario sostegno agli enti territoriali, le cui risorse sono state ridotte dai mancati introiti fiscali degli ultimi mesi, al fine di garantire la regolarità dell’azione pubblica a tutti i livelli di governo. Infine, verranno assicurate le risorse necessarie per far ripartire l’insegnamento in presenza in condizioni di sicurezza".

STOP A CARTELLE E MUTUI - Nel 'decreto agosto' dovrebbe inoltre essere introdotta una ulteriore proroga per i pagamenti delle cartelle esattoriali (comprese le rate della rottamazione) e tra le ipotesi c'è anche quella dello stop ai pignoramenti fino a dicembre e la moratoria sui mutui.

CRESCE IL DEBITO - Intanto cresce l'indebitamento dello Stato: "Considerata la richiesta di autorizzazione all’indebitamento formulata dalla Relazione - spiegano ancora da Palazzo Chigi -, il nuovo livello di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è fissato all’11,9 per cento del PIL nel 2020. Il nuovo livello del debito pubblico si attesta al 157,6 per cento del PIL nel 2020. Pur in un contesto di incertezza legato all’evoluzione della pandemia e della successiva fase di ripresa economica, il Governo conferma l’obiettivo di ricondurre verso la media dell’area euro il rapporto debito/PIL nel prossimo decennio, attraverso una strategia che, oltre al conseguimento di un adeguato surplus primario, si baserà sul rilancio degli investimenti, pubblici e privati".

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