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Coronavirus in Umbria, Coletto su cure ai pazienti positivi con sintomi: "Più anticorpi monoclonali, ora affiancati dai nuovi antivirali"

'Interrogato' dal consigliere Mancini (Lega) durante il question time, l'assessore alla Salute ha fornito i dati relativi all'esecuzione di queste terapie: "Utilizzo aumentato con l'incremento dei contagi"

"Dal report di monitoraggio dell’Aifa pubblicato a dicembre scorso, risulta che il numero di prescrizioni di anticorpi monoclonali in Umbria è stato pari a 10,34 ogni milione di abitanti, un dato fortemente al di sotto della media nazionale, che risulta pari a 26,56 ogni milione di abitanti". Numeri che non accontentano il consigliere regionale Valerio Mancini (Lega), che sul tema ha 'interrogato' ieri l'assessore Luca Coletto durante il question time in Consiglio.

“Serve conoscere la situazione attuale delle prescrizioni degli anticorpi monoclonali presso le diverse strutture sanitarie regionali e l’eventuale trend di crescita - ha affermato il rappresentante leghista -, nonché i dati sull’efficacia riscontrata nei pazienti trattati con tale tipologia di farmaci e le modalità organizzative che si intendono adottare per un maggiore utilizzo degli anticorpi monoclonali in Umbria nel contrasto al Covid-19".

Nella Regione, ha dunque spiegato Coletto "dal 10 marzo 2021 al 3 febbraio 2022 sono state prescritti 455 trattamenti (negli ospedali di Perugia, Terni, Spoleto, Città di Castello), con un incremento percentuale rispetto alla data dell’interrogazione del 98,69% legato all'aumento dei contagi". La Giunta ha "ribadito la massima disponibilità all’esecuzione di queste terapie - ha aggiunto l'assessore alla Salute -, dato che la loro attivazione nelle fasi iniziali consente di evitare la progressione della malattia e quindi l’ospedalizzazione. I vari anticorpi disponibili dimostrano efficacia diversa e uno solo si è dimostrato efficace contro Omicron: in Umbria ce ne sono solo 39 confezioni. Sono però disponibili anche i farmaci antivirali orali, di cui sono stati prescritti 115 trattamenti. Da oggi è in distribuzione il nuovo antivirale che verrà consegnato alle Regioni dalla struttura commissariale".

Mancini ha replicato sottolineando che “la Lega ha posto un anno fa la questione dell’utilizzo dei monoclonali. I pazienti possono contare quindi sui farmaci, monoclonali, antivirali e plasma iperimmune, per affrontare il Covid. Chi si ammala ha il 99,9% di possibilità di non morire. Sono segnali di speranza che vanno lanciati per evitare il terrore dell’opinione pubblica”.

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