"Coronavirus? Il fenomeno si sta ridimensionando. Ora ritroviamo lucidità. Un piano per salvare turismo e imprese"

L'assessore regionale allo sviluppo pubblica un video-appello rivolto agli umbri spiegando gli effetti dello tsunami mediatico e la cattiva comunicazione istituzionale sul virus

"Finalmente si sta facendo chiarezza e si sta ridimensionando a livello ufficiale l'incidenza del coronavirus che ha caratteristiche come un alto tasso di guarigione, solo il 15 per cento dei casi deve ricorrere al medico e ancora più basse sono le percentuali relative ai ricoveri in ospedale": inizia così il video dell'assessore regionale Michele Fioroni che ha voluto fare chiarezza sull'emergenza coronavirus e lanciare un appello a tutti nel recuperare calma e lucidità per evitare danni molto più seri, di quelli sanitari, all'economia dell'Umbria

Fioroni insieme a tutta la Giunta Tesei si sta battendo sui tavoli nazionali per ottenere dal Governo delle tutele e fondi per le imprese che stanno subendo la psicosi e le paure legate al contagio - in Umbria al momento zero casi -. Intanto la Regione ha lanciato un piano salva-economia da 31 milioni da spendere subito. Spiega Fioroni: "Certo è che essendo un virus contagioso e laddove non è contenuto rischieremmo un collasso della società in fatto di operatività di ospedali, strutture amministrative dello Stato e altro ancora. Il rischio prevalente è questo: tante persone che si ammalano contemporaneamente e questa è una problematica a cui bisogno fare fronte e prevenire".  

"Il coronavirus sappiamo dovrebbe essere una parentesi breve con una punta di contagio che piano piano scenderà perdendo potenza tra marzo e aprile".  Fioroni ammette che qualcosa non ha funzionato a livello nazionale: "Non si era preparati, nonostante le tante emergenze affrontate come quella del terrorimo e delle calamità naturali, a gestire una comunicazione su una eventuale pandemia globale. E questo ha e avrà degli effetti su una economia fragile come quella Italiana a livello europeo, e su quella umbra che è una delle più fragile a livello nazionale"

Molti i settori umbri in difficoltà e in forte preoccupazione per il futuro: "Fioccano le disdette per venire a visitare l'Umbria. Il settore del turismo è quello più colpito: solo il blocco delle gite scolastiche ridimensiona un mercato che vale 1miliardo e mezzo di euro su scala italiana, solo nella nostra piccola regione rischiamo di perdere 800-900mila presenze. Con tutte le criticità collegate al settore trasporti. Marzo è il periodo che si fanno i contratti per le vacanze, per i stagionali, rischiamo di avere quindi meno turisti, meno camere prenotate meno persone a mangiare i nostri prodotti. E tutto questo si rifletterà sull'occupazione. Ci troviamo di fronte ad una emergenza che non riguarda solo il turismo"

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Fioroni annuncia un piano salva-imprese e confida negli strumenti che solo un Governo può mettere in campo: "Detto questo c'è esigenza di mettere subito sul tavolo degli aiuti per le imprese ed è una priorità della conferenza con il Governo con noi assessori regionali allo sviluppo. Noi ci siamo fatti già promotori di un piano, con rimodulazione dei fondi a disposizione, per dare sostegni mirati ai settori che risentiranno maggiormente degli effetti collaterali di questo tsunami prevalentemente mediatico. Tutto questo insieme agli interventi che solo un Governo nazionale può mettere in campo, per evitare che questa parentesi possa avere degli effetti sull'economia di media-lunga durata. Intanto come governo regionale mettiamo sul piatto 31 milioni di euro ripartiti tra turismo, agricoltura e piccole medie-imprese a supporto di un sistema che deve tenere. Porteremo su tutti i tavoli le istanze delle nostre imprese e dei nostri territori. E adesso calma, recuperiamo tutti la giusta lucidità e comunichiamo con rigore scientifico". Qualcosa si sta muovendo. Usciremo da questa crisi e cancelleremo tutte le paure. 

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