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Coronavirus, Perugia tra le città italiane meglio attrezzate per ripartire con la Fase 2

Il sindaco Romizi: "In attesa di mettere in pratica le misure previste, uno studio condotto da Ernst & Young sulla città deve infonderci coraggio e trasmetterci fiducia"

"La fase 2 è alle porte e, in attesa di mettere in pratica le misure previste, uno studio condotto da Ernst & Young, una delle società di consulenza più rinomate a livello globale, annovera Perugia tra le città italiane in cui la ripartenza post covid può essere più facile". E' quanto scrive il sindaco Andrea Romizi in merito ad una ricerca rilanciata da Forbes.

"La ricerca, frutto di un incrocio tra gli indici di contagio e i dati dello Smart City Index di EY, ci inserisce tra quelle città in cui ricominciare può essere più semplice, visto sia il numero più contenuto di contagi che la buona resilienza, scaturita anche da infrastrutture e tecnologie pronte - scrive il sindaco - Quanto prospettato deve infonderci coraggio e trasmetterci fiducia. Il concetto di resilienza è sempre appartenuto alle nostre comunità umbre e a questo si aggiunge quello di città smart, sul quale, a Perugia, ormai da alcuni anni, stiamo convintamente lavorando - prosegue Romizi - Saremo capaci di riorganizzarci e adattarci al nuovo equilibrio senza perdere la nostra identità e le nostre peculiarità, affrontando al meglio gli eventi che vivremo. In ogni caso, è evidente che gli elementi imprescindibili saranno l’impegno e la responsabilità di ognuno di noi, in una dimensione corale e collaborativa, condividendo sacrifici e aspirazioni, e rimanendo il più possibile coesi e organizzati, così come gli umbri sino a oggi hanno dimostrato di essere nel contenimento della pandemia".

Incrociando gli indicatori di resilienza dello smart city index (fattori sanitari, economici e sociali) con i dati del contagio Covid-19, secondo EY, più del 20% dei capoluoghi italiani non sarà in condizione di ripartire immediatamente, ma farà molta fatica, perché non ha le infrastrutture e le tecnologie adatte ad affrontare la complessità della ripartenza.

Perugia, secondo la ricerca, è nella fascia "ripartenza facile", cioè basso contagio/buona resilienza, con infrastrutture e tecnologie già pronte, e può controllare meglio i pochi contagi sul territorio.

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