Fase 2, il sindaco di Marsciano con la Tesei: "Serve una diversificazione regionale"

Il primo cittadino Mele sostene le istanze della Regione: "La programmazione delle riapertura va calibrata meglio sul territorio""

Si continua a discutere sulle modalità in cui il governo presieduto da Giuseppe Conte ha avviato la fase 2 dell'emergenza coronavirus e nel dibattito politico interviene anche Francesca Mele, sindaco di Marsciano che come altri amministratori umbri e come diverse associazioni di categoria chiede una diversificazione rispetto alla programmazione nazionale delle riaperture. 

Coronavirus, via alla fase 2 per le attività produttive: il calendario delle riaperture

DIVERSIFICAZIONE - “La nuova fase dovrà essere sostenibile sia dal punto di vista sanitario che economico e produttivo - spiega il primo cittadino marscianese -, oltre che avvenire nel rispetto del quadro normativo. Comprendo e sostengo le istanze di tanta parte del nostro tessuto produttivo che chiede, a partire dal 4 maggio, una ripartenza più ampia, con la riapertura di maggiori tipologie di aziende, anticipando quello che è il calendario attualmente definito dall’ultimo Dpcm del Governo. Il quadro della pandemia nella nostra regione è, tutto sommato, sotto controllo ed è quindi importante poter ottenere una diversificazione rispetto alla programmazione di riaperture nazionale, pur nella massima garanzia di sicurezza".

SINERGIA - Mele è pronta al 'gioco di squadra' pur di arrivare all'obiettivo: "Dobbiamo puntare ad ottenere una deroga che sia valida per tutta la nostra regione. Come sindaco mi impegno quindi a sostenere con forza, in linea anche con quanto stanno facendo altri sindaci, le istanze che la stessa Regione Umbria sta portando avanti con il Governo per una fase due meglio calibrata sul territorio”.

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Fase 2, Tesei: "Messo il bavaglio alle Regioni, ma non ci arrendiamo"

IL BOLLETTINO - Il sindaco ha poi fatto il punto sull'emergenza coronavirus nel comune: "Dal 30 marzo non si registrano nuovi casi e a oggi 28 aprile abbiamo 2 persone positive al covid-19, in condizioni stabili, 12 persone completamente guarite, un deceduto e 19 persone in quarantena. Il numero e l’evoluzione dei contagi ci restituisce dunque un quadro confortante, che è il frutto delle misure restrittive applicate e dei sacrifici che tutti stiamo facendo per rispettarle. Misure restrittive che sono ancora in vigore ed è nostro dovere non abbassare la guardia, neanche in questi giorni che precedono l’inizio della cosiddetta fase 2”.

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