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Coronavirus, il piano del Governo: "Non escluse misure più rigide e 25 miliardi per l'economia"

Il premier Conte: "Nessuna chiusura verso un'ulteriore stretta". Gualtieri: "Venerdì il decreto, subito a disposizione 12 miliardi". Il ministro del lavoro: "Pronte norme a tutela di famiglie e imprese"

Il Governo non esclude misure più restrittive rispetto a quelle del Dpcm del 9  marzo (che trasforma tutta l'Italia in 'zona protetta') ed è pronto a stanziare 25 miliardi di euro per fronteggiare l'emergenza coronavirus. A spiegarlo è stato il premier Giuseppe Conte dopo il consiglio dei ministri di questa mattina (mercoledì 11 marzo), che così si è espresso in conferenza stampa sull'ulteriore stretta invocata dalla Lombardia, con il presidente Atilio Fontana che chiede una serrata generale: "Siamo in attesa delle richieste formali, ma da parte del Governo non c'è nessuna chiusura verso misure più restrittive".

Conte ha poi parlato del fondo che l'esecutivo chiederà al Parlamento di poter mettere in campo per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Una cifra dunque di gran lunga superiore a quella (3,6 milioni) ipotizzata dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri "Abbiamo stanziato una somma straordinaria 25 miliardi - ha detto il premier da non utilizzare subito, ma sicuramente da poter utilizzare per far fronte a tutte le difficoltà di quest'emergenza. Sono lieto del clima che si sta definendo a livello europeo - ha aggiunto il premier -. Nel corso del Consiglio Ue è emersa nelle conclusioni finali una formula che avevo anticipato, dobbiamo fare tutto quello che è necessario con tutti gli strumenti a disposizione. Non posso dire eurobond sì o no, ma c’è la disponibilità a valutare tutti gli strumenti necessari”.

Strumenti che condizioneranno in parte l'azione del Governo: “La prima misura impiegherà la metà di queste risorse - ha spiegato Gualtieri -, l’utilizzo dell’altra metà dipenderà anche da eventuali risorse europee. È ancora presto dire il livello di deficit che verrà raggiunto, ma intanto contiamo di adottare venerdì il decreto con le misure economiche per imprese e lavoratori che varrà 12 miliardi. Il resto potrà essere usato in seguito a seconda delle necessità".

Un decreto da cui ci si aspetta un sostegno reale all'economia e alla liquidità, che è poi l'obiettivo del Governo: "Stiamo preparando norme che vadano a tutela di famiglie e imprese - ha detto il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo - con ammortizzatori sociali e la possibilità di utilizzo del fondo di integrazione salariale per le imprese da 5 a 15 dipendenti, oltre a una cassa in deroga speciale che vada a tutelare tutti i lavoratori, indipendentemente dal settore cui appartengono su tutto il territorio nazionale. Ci saranno anche congedi parentali speciali o in alternativa il voucher babysitter, poi norme su stagionali e autonomi con previsioni di sospensione di versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali”.

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