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Coronavirus, il vice ministro all'Istruzione Ascani: "Riaprire gli stadi? Non mi sembra questa la priorità"

"Serve prudenza, soprattutto per evitare che poi a pagare il prezzo di eventuali scelte non sufficientemente ponderate siano di nuovo bambini e ragazzi che, dopo mesi, sono appena tornati a scuola in presenza"

"Bambini e ragazzi che, dopo mesi, sono appena tornati a scuola in presenza. È questa la priorità ora". Il vice ministro all'Istruzione Anna Ascani interviene con un post su Facebook sulla questione della riapertura degli stadi. "Amo il calcio - scrive - , sono una tifosa incallita e spesso sono andata allo stadio a sostenere la mia squadra del cuore. Non mi sfugge, inoltre, l’importanza di un settore come questo dal punto di vista delle ricadute economiche oltre che sportive. Tuttavia trovo che, in un momento come questo, sarebbe un errore consentire a decine di migliaia di persone di ritrovarsi nello stesso luogo, creando assembramenti o interminabili code, complicate da gestire in termini di distanziamento, all’ingresso e all’uscita".

E ancora: "Non mi sembra questa la priorità oggi. Anche perché, se è vero che il nostro Paese sta dimostrando una tenuta maggiore rispetto ai contagi, nel resto d’Europa i numeri salgono rapidamente e preoccupano. Serve prudenza, soprattutto per evitare che poi a pagare il prezzo di eventuali scelte non sufficientemente ponderate siano di nuovo bambini e ragazzi che, dopo mesi, sono appena tornati a scuola in presenza. È a loro che dobbiamo pensare per primi. È questa la priorità ora". 

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