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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica

Coronavirus, Bori scrive al Governo: "Draghi, Speranza e Figliuolo salvino l'Umbria, commissariate la sanità regionale"

Lettera inviata al presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi, al ministro della Salute Roberto Speranza e al Generale Francesco Paolo Figliuolo, Commissario governativo per l’emergenza Covid

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Tommaso Bori, scrive al Governo per chiedere “Un commissariamento della Sanità per salvare l’Umbria e gli umbri, prima che sia troppo tardi, dall’incompetenza e dall’inadeguatezza di chi ci governa”. La lettera, spiega, è stata inviata "al presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi, al ministro della Salute Roberto Speranza e al Generale Francesco Paolo Figliuolo, Commissario governativo per l’emergenza Covid". 

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“L’Umbria, il 28 dicembre conta 2.717 contagi in un solo giorno e 112 ricoverati. Sono numeri da brivido che la portano a uno dei peggiori livelli nazionali, e a registrare il dato regionale più nefasto dallo scoppio della pandemia ad oggi. La gravità della situazione – dice Bori - è resa ben più problematica dall’incapacità e dalle continue e ripetute scelte sbagliate della Giunta Tesei, che ‘amministra’ goffamente la nostra regione, e che ha fatto ripiombare l’Umbria nel caos e nell’emergenza, riportando i cittadini in una situazione che pensavano di aver ormai superato da tempo. L’amministrazione Tesei, in questi mesi, è parsa ben più impegnata a smantellare la sanità pubblica, piuttosto che a rispondere alle necessità legate alla pandemia”. 

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“Il risultato non poteva che essere il caos totale – spiega Bori - tracciamento saltato, sovraccarico delle postazioni di somministrazione dei tamponi, chiusura dei reparti e sospensione delle operazioni chirurgiche, impennata dei contagi e un provvedimento d’emergenza su quarantena e test antigenici, che genera più problemi di quanti ne risolve, tanto da essere stato modificato due volte in tre giorni. Davanti a questo sfacelo – aggiunge -, chiediamo che vengano assunte decisioni forti: chiediamo quindi l’intervento delle autorità nazionali, per un immediato commissariamento della sanità umbra, auspicando un intervento urgente per sanare gli errori compiuti fino ad oggi, che stanno facendo crollare l’Umbria per l’ennesima volta”. 

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