Cura Umbria, Prisco e Zaffini (FdI): "Bene il decreto regionale, ma è importante tutelare i liberi professionisti"

I due parlamentari ricordano che dal governo nazionale "gli autonomi hanno ricevuto solo 600 euro, una misura insignificante a quasi due mesi dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus"

Tutelare i liberi professionisti con interventi che hanno subito una forte contrazione del lavoro e degli incassi. "Le misure approntate dalla giunta regionale per far ripartire l’economia del territorio vanno nella giusta direzione di far tornare a correre l’Umbria: in questo quadro, al tempo stesso, è importante tutelare i professionisti e le partite Iva, che rappresentano una delle categorie più colpite dalla crisi". È quanto dichiarano in una nota congiunta i parlamentari di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco e Franco Zaffini.

"Ad oggi i professionisti hanno ricevuto solo 600 euro, una misura insignificante a quasi due mesi dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, che ha comportato una contrazione importante del proprio volume di lavoro oltre alle difficoltà nella riscossione dei pagamenti da parte della committenza - proseguono i due parlamentari - E’ importante che il Cura Umbria, in questo senso, preveda interventi mirati che tutelino questo segmento vitale dell’economia regionale, che si accompagnino ai 32,5 milioni di euro per sostenere le imprese e favorire la ripresa, agli oltre 18 milioni per erogazioni a fondo perduto e prestiti fino a 25 mila euro".

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Zaffini e Prisco plaudono all’operato della giunta di Donatella Tesei, di cui Fratelli d’Italia è parte integrante, e ricordano "gli altri 6 milioni per integrare le garanzie del Governo per i prestiti non superiori agli 800 mila euro, attraverso la finanziaria Gepafin, che porterà la garanzia al 100% delle somme richieste e al milione di euro per consentire alle banche di anticipare la cassa integrazione".

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