Politica

Aborto farmacologico, l'ex governatrice Marini: "Le donne non sono oggetti da dominare"

Da presidente dell'Umbria nel 2018 aveva introdotto la possibilità di ricorrere al day hospital, ora critica la Tesei che ha ripristinato l'obbligo del ricovero ospedaliero

Era stata lei nel 2018, quando era presidente dell'Umbria, a introdurre la possibilità di ricorrere al day hospital alla pillola RU486 in regime di ricovero in day hospital. E ora che la giunta della nuova governatrice Donatella Tesei l'ha vietata, ripristinando l'obbligo di un ricovero ospedaliero di almeno tre giorni per le donne intenzionate a sottoporsi a un'interruzione volontaria di gravidanza, Catiuscia Marini torna a far sentire la sua voce sul tema e critica la scelta di chi ha preso il suo posto a Palazzo Donini.

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"Le donne non sono oggetti da dominare ma sono persone libere di pensare e decidere - scrive l'ex governatrice sui social -. Non si può imporre una prestazione sanitaria in forma vessatoria con obbligo di 3 giorni di ricovero ospedaliero quando la prestazione può avvenire di norma in regime di day hospital, per altro producendo un costo inappropriato al SSN . La decisione organizzativa deve essere la più appropriata da parte delle aziende sanitarie e l’organo politico può solo occuparsi di programmazione"

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