Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Crisi di Governo, intervista al senatore Ronconi: "Ecco perchè stavolta il salvataggio dei responsabili potrebbe non esserci"

In queste ore tutti danno per scontato il formarsi del gruppo-partito dei senatori dei cespugli e cani sciolti per disinnescare il piano Renzi. Ma l'esperto politico umbro parla di varianti sottovalutate...

Da vecchia volpe, ancora dal manto lucidissimo, razza "politico centrista al 100 per cento" che è riuscito ad imporsi in partiti-cespuglio (Partito Popolare, Cdu, Ccd e Udc) Murizio Ronconi, senatore dal 1996 fino all'esperienza negativa con la coalizione Monti, conosce bene lemaurizio ronconi quintana-2 dinamiche del Senato e di quel richiamo della foresta che sempre più spesso riporta in auge sigle minori, cani sciolti e sconosciuti eletti all'Estero sotto la definizione di presunti "responsabili" salva Governi in difficoltà. Tutto questo per evitare il ritorno alle urne e lo spauracchio di molti eletti di dire addio alla comodissima poltrona romana. Ora la guerra Conte-Renzi ha fatto tornare cruciale il voto del Senato dove al momento senza Italia Viva non c'è la maggioranza rosso-giallo. Tutti dunque a caccia di quelli che sono stati definiti i costruttori.

La caccia andrà a buon fine? Secondo l'esperto politico umbro la partita è più in bilico di quanto si pensi. Seppur in maniera al momento sottaciute ci sono delle varianti, rispetto al passato, che potrebbero sovvertire i pronostici della vigilia (Conte sopra di poco la soglia dei 161 sentatori). "Leggo e sento tanto ottimismo per la sopravvivenza del Conte bis, ma data la mia esperienza i rischi sono molti. Sbaglia chi guarda con tranquillità ai precedenti del passato, ci sono nuove dinamiche in corso".

Senatore Ronconi, si spieghi meglio, quali potrebbero essere le dinamiche impazzite e al momento sottovalutate o non viste? "La più importante di tutti: c'è la certezza matematica che anche se Conte cade non si torna alle urne per nulla al mondo. Non tanto per la pandemia ma per ragioni tecniche e politiche".

Partiamo da quelle più di natura politica. "Il Pd, il Movimento 5 Stelle, Italia Viva e la stessa Forza Italia non brillano nei sondaggi rispetto ai populismi di destra. Ma a scongiurare il ritorno delle urne c'è il fatto che comunque un terzo di deputati e senatori non saranno rieletti a prescindere a causa della riforma che ha tagliato gli eletti alla Camera e al Senato. Nessuno, tranne pochi, vuole rischiare di tornare a casa prima del 2023".

Un clima politico che potrebbe spingere i senatori in ballo ad evitare di appiccicarsi addosso l'etichetta indelebile di responsabili che spesso è sinonimo di poltronismo. Giusto? "Sì, ci sono buone probabilità di salvare poltrona e faccia".

Qual è la variante tecnica per non andare al voto? "C'è una pandemia che, seppur nei prossimi mesi lentamente diminuirà grazie ai vaccini, ha provocato uno tsunami economico che va gestito con stabilità e certezze sull'utilizzo dei fondi che arrivano dall'Europa. Nel 2021, un conto è andare a votare perchè è scaduto il mandato normale, un altro andarci per aver ftto cadere un governo a metà legislatura".

In molti considerano la mossa di Renzi, ora, un bluff riuscito male e subito sgamato. Lei che ne dice? "Anche qui il mio pensiero è diverso: se l'ex premier si è mosso così palesemente è perchè qualche riunione con il Pd - mi dicono molto scontento su Conte - è stata fatta. Qualche rassicurazione potrebbe essere stata data anche se in politica può succedere di tutto. Il Pd e i 5Stelle e la sinistra, dato il momento storico, voterebbero anche un nuovo governo con una figura forte proposta dal Presidente Mattarella. Questo non va dimenticato nell'analisi".

C'è anche chi dice che Conte passa al Senato ma poi iniziano i dolori..."Non basta arrivare a quota 161 con i responsabili. Serve una maggioranza vera per gestire poi le commissioni dove approda tutto il lavoro del governo. A chi giova vivacchiare quando sai benissimo che non corri il rischio di tornare al voto?". 

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