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Coronavirus, Fora attacca la Tesei: "A che serve l'ospedale da campo? Quei soldi si dovevano spendere diversamente"

Il capogruppo del Patto Civico annuncia una interrogazione e smonta, secondo le sue teorie, il progetto approvato e finanziato da Banca Italia

Ma è veramente utile quell'ospedale da campo che si può installare in 24 ore, su qualsiasi territorio, completamente autonomo, per giunta finanziato da Banca Italia? E' la domanda che starà alla base di una interrogazione che sarà presentata in consiglio regionale dal capogruppo del Patto Civico per l'Umbria, Andrea Fora, che ne mette in dubbio l'utilità ai fini del combattere il coronavirus dato che sarà operativo a fine maggio, secondo Fora, “proprio quando la presidente Tesei prevede che l’ondata di contagio sia terminata e si possa finalmente ripartire con la Fase 2 dell’emergenza”. Nella presentazione del progetto - approvato e finanziato a livello nazionale - sia la Presidente Tesei che il direttore generale hanno spiegato che l'ospedale da campo sarà utile per tutte le emergenze - sisma e altro - e non solo Covid. In più si teme, finchè non ci sarà una cura e vaccino, ulteriori ondate di contagi, come è accaduto in altre realtà del mondo. 

“Viene da chiedersi - ha scritto Fora - quali motivazioni abbiano spinto la Giunta a presentare un progetto a Banca d’Italia per  un ospedale da campo con 30 posti in terapia intensiva, finanziato con 3milioni di euro, che sarà operativo a fine maggio (così si dice). Cioè proprio quando la presidente Tesei prevede che l’ondata di contagio sia terminata e si possa finalmente ripartire con la Fase 2 dell’emergenza: 3milioni per 30 posti fanno 100mila euro per posto letto. Sarà un’operazione - si chiede Fora - stile ‘Fiera di Milano’, dove analogamente è stato annunciato con toni trionfali un Ospedale da Campo per 200 pazienti, costato 21milioni, ad oggi posti utilizzati 10?". 

Per Fora si poteva fare un progetto diverso per ottenere i Fondi di Banca d'Italia: "Forse questi soldi potevano essere utilizzati diversamente? Perchè non è stata presa in considerazione l’ipotesi di lavorare su miglioramenti o estensioni di strutture già esistenti nella nostra regione? Altra domanda: chi saranno i soggetti a cui sarà affidata la costruzione, direzione e messa in opera della struttura? Nell’ottica della trasparenza i cittadini hanno diritto di sapere a chi saranno assegnati i lavori e le forniture per 3milioni di euro”.

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