Consiglio regionale dell'Umbria, la maggioranza si spacca: scintille Lega-Fratelli d'Italia

Due mozioni bloccate e si accende lo scontro a Palazzo Cesaroni

Due mozioni e la maggioranza a Palazzo Cesaroni si spacca. E lo scontro tra Lega e Fratelli d'Italia si accende. Tensione (politica) in consiglio regionale. Primo motivo: il consiglio regionale ha respinto con 10 voti a favore (Bianconi-Misto, Bori, Paparelli, Bettarelli, Porzi e Meloni-PD, Squarta e Pace-FDI, De Luca-M5S. Fora-Patto civico) e 10 astenuti (Pastorelli, Fioroni, Mancini, Peppucci, Carissimi, Rondini, Nicchi e Melasecche-Lega, Agabiti-Tesei per l’Umbria e Morroni-FI) la mozione presentata da Vincenzo Bianconi (Gruppo misto) e firmata anche dai colleghi Porzi e Meloni-Pd, Squarta e Pace-FDI, Fora-Patto civico e De Luca-M5S per "assicurare a tutte le persone non autosufficienti, senza discriminazioni in termini di disabilità, grave o gravissima, patologie, condizioni ed età, un progetto personalizzato e partecipato". 

Secondo motivo: il consiglio regionale ha respinto, con 6 voti favorevoli (Bettarelli, Porzi, Bori-Pd, De Luca-M5S, Bianconi-Misto, Fora-Patto civico) e 9 astenuti (Pastorelli, Mancini, Rondini, Nicchi, Peppucci, Carissimi, Fioroni, Melasecche-Lega, Morroni-FI) una mozione di iniziativa dei consiglieri Michele Bettarelli (Pd), Marco Squarta, Eleonora Pace (FdI) e Simona Meloni (Pd) che mirava ad impegnare la Giunta regionale ad "istituire una misura di sostegno specifica a favore degli operatori economici organizzatori di eventi fieristici, degli operatori economici della logistica e dell’allestimento". 

Traduzione: Fratelli d'Italia firma due mozioni 'bipartisan', ma neanche uno riesce a passare. E' finita qui? Neanche per sogno. 

Lo scontro tra Fdi e Lega si sposta sul campo dei comunicati. Il segretario della Lega Umbria, Virginio Caparvi, non ci va leggero: "Ci siamo astenuti sulla mozione sulla vita indipendente presentata in Aula dal consigliere Bianconi poiché la riteniamo superata, sotto alcuni aspetti, in considerazione di progetti delineati e di interventi già in essere adottati dalla Giunta, lacunosa, sotto certi punti di vista e nel complesso strumentale. Grave e inopportuno l'atteggiamento del gruppo di Fratelli d'Italia che insieme al PD ha sottoscritto un documento, approvato nella passata legislatura, privo di qualsiasi riferimento alle mutate condizioni sociali, economiche e sanitarie. Tale atto non ė stato nemmeno sottoposto all'attenzione del nuovo esecutivo regionale".

E ancora: "Il gruppo Lega Umbria ha chiesto il rinvio in Commissione, poiché riteniamo indispensabile un approfondimento del testo alla presenza degli attori coinvolti e delle associazioni di categoria, dell’assessore alla sanità Luca Coletto, dei commissari e alla luce delle attuali problematiche create dal covid-19 su cui bisognerà avviare un focus specifico. Ricordo che nella passata legislatura abbiamo depositato una proposta di legge sulla vita indipendente che è stata considerata dalla sinistra talmente urgente da rimanere inascoltata dentro il cassetto di una commissione per due anni e mezzo. È evidente ancor di più la strumentalità della mozione da parte delle opposizioni. Ciò nonostante la Lega presenterà a breve un progetto di legge sulla vita indipendente interessando, nelle commissioni, sia la maggioranza che l'opposizione. Invitiamo gli alleati di maggioranza a un più regolare confronto nell’ambito della coalizione di appartenenza, cioè quella di centrodestra, evitando di esporsi a facili strumentalizzazioni della sinistra su tematiche delicate e importanti come appunto quelle che riguardano la disabilità”. 

E Fratelli d'Italia che fa? Risponde per le rime. "Siamo dispiaciuti per la mancata approvazione della mozione sul rafforzamento del sistema di protezione sociale e di cura delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie - scrivono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Eleonora Pace e Marco Squarta. Oggi si è persa una straordinaria occasione che senza dubbio avrebbe rappresentato un passaggio importante per il tema della disabilità in Umbria. Siamo delusi dall’atteggiamento della Lega che, su un argomento che non deve avere colore politico, ha preferito inseguire logiche partitiche di bandierine”. 

E di nuovo: "Ci sembra inopportuno – spiegano Pace e Squarta - l’atteggiamento dei colleghi della Lega che ha portato a respingere la mozione firmata anche da rappresentanti della minoranza. L’atto non è passato e ci dispiace molto anche perché si trattava di un lavoro iniziato durante la precedente legislatura che, in un’ottica di rafforzamento della sanità e di sostegno alle persone in maggiore difficoltà, si sarebbe perfettamente allineato con l’ottimo lavoro svolto finora dall’assessore Coletto e dalla presidente Tesei".

Conclusione con il Carroccio: "Fratelli d’Italia, però, - concludono Pace e Squarta - non prende nessun tipo di lezione dal segretario umbro della Lega Caparvi. Noi conosciamo benissimo i confini del centrodestra. A Roma ce li hanno insegnati molto bene attraverso l’esempio considerando che FdI non ha mai stretto alleanze con nessuno per occupare poltrone e incarichi". 

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