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Gli assessori regionali non si presentano in aula e così salta il consiglio: "Non hanno più la forza di governare"

Niente consiglio regionale. Nessuna risposta alle interrogazioni dei consiglieri regionali da parte degli esponenti della Giunta regionale nel classico question time che era previsto per questa mattina. Tutto rinviato per via del numero legale. Anzi sarebbe meglio dire figuraccia del centrosinistra per via dei propri assessori che non erano presenti in aula (soltanto Barberini ha risposto all'appello). 

Sia il centrodestra che il Movimento 5 Stelle hanno considerato l'assenza degli assessori come una grave mancanza di rispetto verso l'assemblea regionale e così hanno lasciato l'aula su proposta del capogruppo di Fratelli d'Italia Marco Squarta. I toni dell'opposizione si sono fatti più duri nel corso della conferenza stampa post-consiglio regionale. In sintesi le prese di posizione dei vari gruppi consiliari. 

Andrea LIBERATI E  Maria Grazia CARBONARI (M5S): “Le scandalose assenze da parte degli assessori, unite agli atti che ci vengono bloccati perché ritenuti inammissibili, vanificano il nostro lavoro. Oggi la maggioranza ha fatto una pessima figura anche di fronte agli studenti in visita, che avrebbero potuto benissimo sostituire i consiglieri regionali. Con la imminente sessione di bilancio tutti gli atti non discussi, e giacenti da tempo, verranno accantonati per oltre un mese”.

Marco SQUARTA (FdI): “Una sinistra divisa non riesce a garantire neppure il numero legale. Le opposizioni così come l'intera Assemblea non possono rispettare il proprio ruolo o discutere atti ispettivi e di indirizzo che troppo spesso restano comunque inattuati. Quello di oggi è un ulteriore segnale di debolezza della sinistra, dopo quanto avvenuto a Foligno e Terni”.

Emanuele FIORINI (lega nord): “Questo sembra un circo più che un'Assemblea legislativa. La maggioranza si spacca e non riesce a governare, mentre la sanità peggiora, la sicurezza dei cittadini non viene garantita e il Comune di Terni è sotto indagine”.  

Raffaele NEVI (FI): “La Giunta è divisa, teme le mozioni e cerca in ogni modo di evitarne la discussione. Non accetteremo più modifiche all'ordine del giorno mirate ad evitare certi argomenti. Ormai sono le opposizioni a dover garantire il numero legale in Aula mentre gli assessori non giustificano neppure le proprie assenze”.


 

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