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Consiglio regionale, approvato il rendiconto della Regione 2020: "Gestito in modo virtuoso la cassa regionale"

Approvato dall’Assemblea legislativa dell’Umbria il Rendiconto generale della Regione per il 2020. "Il rendiconto 2020 - ha spiegato l'assessore al bilancio Paola Agabiti - conferma una gestione attenta, razionale e lineare. Sono state recuperate risorse per gli investimenti, riducendo le spese degli uffici e quelle di rappresentanza. La riduzione dei costi è un elemento qualificante, a cui forse non è stata data risonanza. Ma noi abbiamo scelto la concretezza". La spesa per il Gabinetto e i costi della politica sono scesi in modo considerevole. La Regione ha confermato i propri impegni finanziari, confermando gli stanziamenti anche per il 2021; inoltre si sta studiando il dossier della Provincia di Perugia che è entrata in conflitto con la Regione per una partita di fondi. 

"Abbiamo gestito - ha concluso l'Agabiti - in modo virtuoso la cassa regionale, raggiunto gli obiettivi sugli investimenti, ottenuto un saldo di cassa positivo. Dalla Corte dei conti è emerso un giudizio positivo per le scelte operate mentre le criticità riguardano impostazioni pluriennali che vengono dal passato. Abbiamo sostenuto tutti i settori e i comparti colpiti dalla pandemia. Sul personale regionale, le posizioni organizzative sono state ridotte di 10 unità e la spesa si è ridotta. Stiamo lavorando ad una ulteriore riduzione". 

Il RENDICONTO GENERALE.
Le ENTRATE alla chiusura dell’esercizio 2020 ammontano a 3 miliardi di euro, di cui 2,6 riscosse. Il resto sono residui attivi. Le SPESE impegnate
alla chiusura dell’esercizio 2020 sono di 3 miliardi di euro, di cui 2,6 miliardi pagati e il restante di residui passivi. I RESIDUI attivi 2020
provenienti da esercizi precedenti sono di 1,363 miliardi di euro. Al termine dell’esercizio 2020 tali residui ammontano a 1,352 miliardi. I residui
passivi da riportare all’esercizio 2021 sono di circa 1,3 miliardi di euro, di cui 738 milioni per l’estinzione delle anticipazioni per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale non ancora saldato dallo Stato. 

Le RISULTANZE POSITIVE della gestione finanziaria dell’esercizio 2020, oltre a consentire i necessari accantonamenti, hanno reso possibile
finanziare integralmente con risorse proprie gli interventi 2020 tramite l’autorizzazione alla contrazione del mutuo, oltre a determinare la
riduzione per 7,5 milioni di euro dell’indebitamento dell’Amministrazione che da 63 milioni del 2019 scende nel 2020 a 55,5 milioni. L’indicatore
annuale di tempestività dei pagamenti 2020 è pari a -22 giorni, migliorativo rispetto a quello del 2019 pari a -18,47. Anche per il 2020 la

Regione ha rispettato le regole ed i vincoli del PAREGGIO DI BILANCIO, certificando il rispetto del saldo positivo come contributo alle manovre di
finanza pubblica per il 2020. Nel 2020 la Regione ha certificato di aver raggiunto l’obiettivo degli INVESTIMENTI previsti dall'accordo
Stato-Regioni del 2018, pari a 17,8 milioni di euro. La Regione ha anche conseguito nel 2020 un SALDO POSITIVO in termini di cassa (riscossioni e
pagamenti). Un risultato che consente alla Regione di concorrere all’assegnazione delle eventuali risorse per investimenti, derivanti dalle
sanzioni economiche a carico degli enti inadempienti il pareggio di bilancio.
 

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