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Crisi Province, dipendenti in Consiglio regionale: sindacati in rivolta

Convocazione fatta vista la presenza alla seduta odierna di una folta delegazione di lavoratori e lavoratrici provinciali guidata dalla RSU, in attuazione delle forme di agitazione decise in assemblea lunedì scorso

“Parziali e non soddisfacenti” sono state giudicate dalla RSU della Provincia di Perugia le comunicazioni che l’assessore regionale Luca Barberini ha reso in sede di conferenza dei capigruppo, convocata dalla presidente Donatella Porzi immediatamente dopo l’apertura dei lavori dell’assemblea legislativa. Convocazione fatta vista la presenza alla seduta odierna di una folta delegazione di lavoratori e lavoratrici provinciali guidata dalla RSU, in attuazione delle forme di agitazione decise in assemblea lunedì scorso.

Per la Rsu le informazioni riferite dall’assessore regionale sulle scelte politiche regionali e nazionali relative alle problematiche della Amministrazioni provinciali “rimangono insufficienti rispetto al rischio del dissesto finanziario che giuridicamente per questi enti può scattare da domani, 30 settembre, e rispetto alle esigenze di ricollocazione del personale”. Nel corso della conferenza dei capigruppo sono intervenuti molti dipendenti provinciali e le rappresentanze sindacali che hanno ribadito il motivo della loro forte preoccupazione rispetto alla tenuta finanziaria dell’ente e al mantenimento del loro posto di lavoro. “Prendiamo atto della disponibilità del Consiglio regionale e della sua presidente – dichiara la Rsu - e auspichiamo che tale atteggiamento positivo venga conservato nei prossimi passaggi cruciali del percorso di riordino che ad oggi rimane incerto”.


 

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