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Ritiro patrocinio al Pride Village. Giaffreda: "Caro sindaco hai sbagliato". Romizi: "Troppe divisioni"

Secondo il consigliere si è trattato di un atto grave e sbagliato politicamente, inaccettabile da parte di un’Amministrazione e città laica. La replica del primo cittadino

Quali motivi “laici” hanno portato l’Amministrazione a revocare il patrocinio, precedentemente concesso, all’Omphalos in occasione della manifestazione Gay pride? La domanda è stata posta dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Giaffreda, durante il question time in consiglio comunale. 

Secondo il consigliere si è trattato di un atto grave e sbagliato politicamente, inaccettabile da parte di un’Amministrazione e città laica. Non può considerarsi sufficiente la motivazione legata alla famosa “immagine”, perché la stessa non era comunicazione ufficiale dell’evento, ma una comunicazione social all’interno del gruppo Omphalos.

Il sindaco Romizi ha chiarito i motivi della revoca, precisando che la decisione assunta è stata molto complessa e sofferta ed ha rappresentato una extrema ratio su cui nessuno è uscito vittorioso. “Ho sempre cercato di mantenermi su un profilo laico nel corso del mio mandato, essendo il sindaco di tutti. Ciò lo dimostrano i fatti e la concessione del patrocinio proprio alle precedenti edizioni del Gay Pride. Un provvedimento non scontato, visto che altrove (es. Firenze) non è stato concesso. Nonostante quanto accaduto, non rinnego queste decisioni di concedere il patrocinio, perché ritengo che Perugia da sempre abbia dato spazio al pensiero di tutti, in quanto le differenze sono una ricchezza”.

In merito all’immagine “incriminata”, Romizi ha chiarito che la stessa, se per molti non ha rappresentato nulla di speciale, da un pezzo di città è stata vista come un’offesa ed un motivo di sofferenza, tanto che qualcuno ha immediatamente richiesto all’Amministrazione di revocare il patrocinio. Ciò non è stato fatto; al contrario si è preferito lavorare ed interloquire con gli organizzatori per poter tutelare la sensibilità di tutti.

A fronte di una richiesta garbata da parte dello stesso sindaco, tuttavia, c’è stata una risposta addirittura scomposta. “A quel punto ciò che mi ha condotto a procedere alla revoca è il fatto che l’immagine e le polemiche conseguenti hanno innescato un contrasto in seno alla comunità perugina che ha determinato un inasprimento di rapporti tra cittadini che la pensano diversamente”. La revoca – ha tenuto a precisare il sindaco – non rappresenta comunque una pietra tombale o un atto di chiusura, bensì una richiesta rivolta ad Omphalos ed alla città affinché le relazioni tra le pari vengano ricucite.

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