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Consiglio Aperto al Capitini: la verità sull’Italia senza le Province

Nel consiglio aperto organizzato dalla Provincia di Perugia al Centro Congressi Capitini si è parlato dell'ipotesi di abolizione delle Province per far quadrare i costi della politica

Quale futuro senza le Province? Se ne è parlato martedì pomeriggio durante un Consiglio aperto organizzato dalla Provincia di Perugia al Centro congressi Capitini. L’incontro, come è stato definito dal presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi è stato un’operazione verità, messa in campo dall’Upi (Unione Province Italiane).

Tanti i presenti, provenienti dal mondo politico-istituzionale ma c’erano anche molti dipendenti dell’Ente. Tra i rappresentanti istituzionali Fabrizio Bracco in rappresentanza della presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini e Wladimiro Boccali, presidente Anci.

Il Consiglio perugino si è svolto simultaneamente con altri 107 Consigli, in tutta Italia. “Bisogna fare luce sui veri costi di questo Ente – ha spiegato Guasticchi nell’invitare la cittadinanza al Centro Capitini - sui servizi che rende ai cittadini, sull’utilità e il valore di questa Istituzione e sulle falsità riguardo i risparmi in caso di abrogazione, risparmi che sono evidentemente inesistenti”.

Ecco alcune significative cifre: Il vero costo dell’Ente è di 113milioni di euro contro i 7 miliardi di enti intermedi non elettivi. Le Province rappresentano l’1,35% della spesa pubblica complessiva del Paese. Il personale politico nel 2010 era di 4mila unità, nel 2011 è stato ridotto del 55%, a 1774 amministratori.

Basti pensare all’aggravio di costi che, in Umbria, si dovrebbe sopportare, in caso di soppressione, per il trasferimento del personale ad altri Enti: ci troveremmo davanti ad un aumento della spesa pubblica pari ad almeno il 25% in più che si avrebbe dal passaggio dei circa 56mila dipendenti provinciali alle Regioni e dal trasferimento di area vasta ai Comuni.

Dopo l’apertura del presidente del Consiglio Provinciale, Giacomo Leonelli che ha commemorato Oscar Luigi Scalfaro, Guasticchi nel suo intervento ha spiegato: “Questo non è un consiglio come tanti, dobbiamo dare soprattutto degli indirizzi ai nostri dipendenti. Nessuno sa bene che cosa facciano le Province oggi; errore di comunicazione? Forse, ma noi non facciamo front office, solo intensa attività sul territorio. Oggi la Provincia è una garanzia nella gestione e  controllo  del territorio, una sicurezza per gli edifici scolastici una opportunità per il mondo del lavoro. Perciò vado molto fiero del ruolo che ricopro e per lo stesso motivo mi duole particolarmente essere qui oggi a difendere la Provincia da una serie di attacchi convergenti, di natura mediatica prima di tutto, che si sono concretizzati nel cosiddetto decreto Salva-Italia.

Forte è il dubbio di incostituzionalità: la nuova formulazione delle Province come enti di secondo livello, con consiglieri espressi dagli stessi consigli comunali su cui la Provincia esercita un ruolo di indirizzo e coordinamento, non risponde certo al principio di autonomia.

In Italia il vero pozzo nero delle spese per amministratori, paradossalmente non è da attribuire a rappresentanti democraticamente eletti, ma alla marea di aziende, società ed enti strumentali (circa 7.000) che occupano complessivamente, nei consigli di amministrazione, circa 24 mila nominati per una spesa pubblica di 2.5 miliardi.

L’Università Bocconi ha rilevato che le Province effettuano solo il 4,5% della spesa corrente di Regioni ed enti locali, ma realizzano il doppio (9%) della spesa per investimenti. Ma parliamo di ciò che abbiamo progettato per una Provincia dinamica: fino ad oggi, sono stati attivati gli Sportelli Polifunzionali di Perugia, Foligno, Città di Castello, Umbertide e Marciano; di prossima apertura Spoleto, Gubbio e Bastia Umbra. In programma Passignano sul Trasimeno, Città della Pieve, Corciano, Todi, Gualdo Tadino, Norcia. Si tratta di “Sportelli Polifunzionali”, in cui far convergere organicamente gli Sportelli del Cittadino, gli Sportelli del Lavoro, i servizi comprensoriali della Viabilità, i servizi della Controllo Costruzioni, e ogni altri tipo di attività decentrabile.

Espressione di sinergia tra pubblico e privato si espressa la manifestazione “L’Isola del Natale”, ad Isola Polvese, volta a valorizzare il territorio del Lago Trasimeno in un periodo dell’anno tradizionalmente poco interessato dal flusso turistico. Anche in questa occasione, le sponsorizzazioni hanno consentito di realizzare un evento importante senza intaccare il bilancio provinciale. I numeri della manifestazione: 13.280 i visitatori imbarcati per l’Isola, 13 i partner che hanno sostenuto i costi dell’iniziativa 3 importanti collaborazioni 19 gli espositori presenti sull’isola tra artigiani, collezionisti e produttori di enogastronomia. La Provincia di Perugia è anche laboratorio nazionale sulla legalità con il progetto “Lo Stato siamo noi”.

Un'Italia senza province sarebbe quindi più povera in termini di identità e rappresentanza dei territori, più povera di infrastrutture materiali e immateriali, più inefficiente e confusa per il difficile trasferimento delle funzioni delle Province.

Il sindaco di Perugia, Boccali nel suo intervento ha descritto le parole di Napoletano. Il presidente della Repubblica ha detto: "C’è l’esigenza di risolvere il problema con razionalità. Ma ora si tratta di fare una corsa contro il tempo, in forse il voto del le Province nel 2012. Non vogliamo difendere una casta ma far emergere la dignità di una nuova politica. E stata abborracciata per le Province una riforma che chi fa politica sa quanro è difficile. Ci vuole allora un tavolo Tra Comuni, Province, Regioni e Governo”.

Bracco ha portato il saluto della giunta regionale e ha aggiunto: “L’articolo 144 delal costituzione definisce il livello istituzionale di governo del territorio nel nostro Paese. Per cambiarlo, bisogna avviare un processo di riforma costituzionale. Il decreto affrettato è stao un errore. Approfittiamo di questa situazione per avviare seriamente un discorso di riorganizzazione amministrativa e affrontiamo il tema delle autonomie locali”.

 

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