Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica

Congresso Pd Umbria, la stoccata del commissario ai tre ex candidati: "Azione politica profondamente sbagliata"

Enrico Rossi: "Il gruppo dirigente del partito si è espresso a larga maggioranza per tenere il congresso nel mese di aprile e quella decisione deve essere rispettata"

Congresso del Partito Democratico, nuovo capitolo. Stoccata del commissario del Pd Umbria, Enrico Rossi, ai tre ex candidati alla segreteria regionale (Francesco De Rebotti, Massimiliano Presciutti e Alessandro Torrini) e al candidato al provinciale (Carlo Elia Schoen) che oggi hanno deciso di ritirare le candidature e le liste a sostegno. "Dispiace sinceramente  - dice Rossi - che i tre candidati alla segreteria regionale abbiano deciso di ritirarsi dalla competizione. Ne prendo atto ma non condivido nel modo più assoluto le motivazioni. Essi, infatti, disattendono una decisione presa democraticamente dal gruppo dirigente allargato della comunità del Partito Democratico umbro, compiendo un’azione politica che personalmente giudico profondamente sbagliata. Il gruppo dirigente del partito si è espresso a larga maggioranza per tenere il congresso nel mese di aprile e quella decisione deve essere rispettata, se lo consentono le condizioni oggettive esterne legate alla pandemia". In corsa per la segreteria regionale resta solo il capogruppo in consiglio regionale dell'Umbria, Tommaso Bori, dato per favorito. 

Nel ritirare la candidatura, Francesco De Rebotti non ha usato parole leggere: "Con estremo rammarico - scrive il sindaco di Narni - , per i motivi politici già ampiamente illustrati, e avendo ricevuto solo indifferenti rifiuti in risposta alla nota sottoscritta insieme a Presciutti, Torrini e Schoen, con la presente sono a comunicare il formale ritiro della mia candidatura alla Segreteria regionale dell’Umbria del Partito Democratico e la non partecipazione ad un congresso che, lo ripeto, considero sbagliato politicamente, e illegittimo statutariamente".

E ancora: "Non intendo, inoltre, essere in alcun modo corresponsabile di un congresso organizzato totalmente al di fuori delle norme anti covid vigenti e in palese contrasto con il contegno sempre tenuto dal PD durante la pandemia, improntato alla massima prudenza e al principio di precauzione", aggiunge De Rebotti. 

L'ex candidato prosegue: "Desidero ringraziare tutti coloro, e sono tante e tanti, che hanno condiviso questo percorso, a partire dai candidati all’assemblea regionale a mio sostegno che sono stati i primi a chiedermi un disimpegno. Un pezzo di partito importante, fuori dalle logiche di potere, delle correnti che con passione e disinteresse ha chiesto solo ascolto e partecipazione. Quel partito della base e dei territori sempre evocato e mai rispettato. Neanche questa volta". 

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