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Congresso Partito Democratico, Bori corre come segretario: "Nuovo Pd ampio, serio, riformista, di sinistra"

L'attuale capogruppo in consiglio regionale: "La mia non è la candidatura di un singolo, dettata magari da ambizioni o interessi personali, ma quella di tutta la nostra comunità"

Come Han Solo nella cantina di Mos Eisley: spara per primo. Il 28 settembre scade il termine per la presentazione delle candidature al congresso regionale del Partito Democratico, ma Tommaso Bori - attuale capogruppo del Pd in consiglio regionale - ha già steso Greedo con un "Insieme, per voltare pagina". Evento a Foligno e post su Facebook a suggellare il tutto: "Ieri, in una bellissima serata di partecipazione e condivisione, ho accettato la candidatura alla segreteria regionale del Partito Democratico". E anche: "L’ho fatto consapevole che il mio nome rappresenta solamente la sintesi di un lungo percorso, partito da lontano e che ha visto coinvolte le tantissime persone della nostre comunità".

Per Tommaso Bori "non possiamo, in alcun modo, permetterci un Congresso schiacciato dal solito chiacchiericcio sui nomi e sui ruoli o, peggio ancora, sui futuri incarichi" perché "ora servono coraggio e coerenza, capacità e generosità per una vera svolta con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto, per proiettare il nostro il partito verso il futuro. Un nuovo PD, capace, in un panorama politico spaccato a metà, di portare avanti un progetto nuovo, ampio, serio, riformista, di sinistra. Capace, con la forza delle idee, di fornire un’alternativa valida e credibile alla peggiore destra di sempre. Aprire un campo nuovo, per navigare uniti in mare aperto". 

Allo scadere del gong del 28 settembre il Partito Democratico avrà l'elenco degli sfidanti in campo. Non resta che attendere qualche ora. Poi sarà congresso. 

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