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Congresso Pd, la Commissione cancella il dubbio sull'incandidabilità

De Rebotti e Tommaso Bori in gioco, la relazione della commissione disinnesca la mina di Presciutti

Incandidabilità? No. La corsa a segretario regionale del Partito Democratico dell'Umbria resta a quattro: Tommaso Bori, Francesco De Rebotti, Massimiliano Presciutti e Alessandro Torrini. La commissione congressuale ha disinnescato la mina lanciata dal sindaco di Gualdo Tadino. Perché, si legge nella relazione firmata dalla coordinatrice Letizia Michelini, "non sussiste alcun obbligo di preventiva dimissione per il membro di Assemblea Nazionale che ritenga di candidarsi a Segretario Regionale". Ma, a scanso di equivoci, sia De Rebotti che Tommaso Bori, rispettivamente il 28 e il 29 settembre, hanno presentato le dimissioni dall'assemblea nazionale. 

"L'art. 5.2 secondo periodo del Regolamento regionale 2/03/2020 - cioè quello citato da Presciutti nella mail del 29 settembre -  non si applica alla candidatura a Segretario regionale del PD Umbria e non prevede a pena di esclusione cause di incandidabilità alla carica di Segretario Regionale da rimuoversi entro termini perentori". E ancora: "L'art. 5.2 primo periodo del Regolamento regionale. 2/03/2020 prevede una causa di incompatibilità per chi è membro di Assemblea Regionale e di Assemblea Nazionale, che in quanto tale andrà valutata, e nel caso rimossa, dai diretti interessati al momento del verificarsi della medesima. In particolare, ad avviso di questa Commissione, tale valutazione, con opzione per la carica che si intende mantenere, andrà compiuta dal candidato che non risulterà eletto Segretario Regionale ma comunque, quale candidato alla carica, diverrà membro di diritto dell'Assemblea Regionale ai sensi dell'art. 9.5 Reg. reg. 2/03/2020, sempre in eccedenza rispetto ai 250 membri elettivi".

Quanto al candidato che dovesse essere eletto Segretario regionale, sottolinea la commissione, "stante l'assenza di incompatibilità tra la carica di membro di diritto dell'Assemblea Regionale e di membro di diritto all'Assemblea Nazionale, sarà comunque tenuto a “liberare” il posto di membro elettivo dell'Assemblea Nazionale, non potendo cumulare tale carica a doppio titolo quale membro di diritto in quanto Segretario Regionale quale membro elettivo dell'Assemblea". 

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