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La parola d'ordine è risparmiare, la Giunta Romizi vara il piano: tagli ad auto, telefonia, affitti esterni

Un ulteriore taglio alle spese comunali per la cosiddetta spesa non fondamentale per i servizi offerti dal Comune di Perugia ai cittadini. Il piano di razionalizzazione autorizzato dall'assessore al bilancio Bertinelli

Un ulteriore taglio alle spese comunali per la cosiddetta spesa non fondamentale per i servizi offerti dal Comune di Perugia ai cittadini. Il piano di razionalizzazione che riguarda, in particolare dotazioni strumentali, anche informatiche e l’assegnazione di apparecchi di telefonia mobile, delle autovetture di servizio e dei beni immobili ad uso abitativo o di servizio, con esclusione dei beni infrastrutturali.

INFORMATICA - Tra le misure individuate nel triennio considerato, al fine di una più possibile razionalizzazione vi sono la diffusione della firma digitale e della PEC, il protocollo in formato digitale, l’introduzione di ulteriore software open source, la sostituzione delle applicazioni client/server con quelle di tipo Web, la rinegoziazione (laddove possibile) e/o stabilizzazione dei contratti di manutenzione del software e dell’hardware, la realizzazione di nuove connessioni di rete in fibra ottica per consentire la progressiva disattivazione di contratti di fornitura SPC e la sostituzione dell’intero parco stampanti anche con l’affidamento all’esterno del servizio pluriennale di noleggio “Full Service” di nuove stampanti mediante “accordo quadro/convenzione” Consip, comprensivo di manutenzione e fornitura dei materiali di consumo, esclusa la sola carta.

TELEFONI - Per quanto riguarda la telefonia, fissa e mobile, e la connettività le azioni già intraprese dall’amministrazione al riguardo hanno portato ad una riduzione di costi tra il 2016 e il 2015, per la telefonia mobile di quasi 12.000 euro (nel 2015 i costi erano di 81.439,33 euro, nel 2016 sono scesi a 69.811,54) per quella fissa di 9.000 euro (dai 261.707,89 del 2015 ai 252.701,64 euro del 2016), mentre, per la connettività, sono state eliminate alcune utenze comunali SPC, grazie ai lavori svolti per la posa della fibra ottica, e sono stati ottenuti ulteriori risparmi pari a circa 6.150 euro (passando dai 124.916,40 euro del 2015 ai 118.771,68 del 2016). Prevista una ulteriore ottimizzare dei costi della telefonia mobile utilizzando, dove conveniente, le carte SIM prepagate ricaricabili in sostituzione della carte SIM a contratto.

SOLDI RISPARMIATI PER GLI AFFITTI - La riorganizzazione della struttura comunale, accompagnata da una rilevante ridefinizione delle sedi degli uffici dell’Ente, ha portato a dismissioni di immobili locati e al miglior utilizzo di sedi di proprietà o al reperimento di affitti più convenienti. Un’ulteriore ottimizzazione sarà possibile nel prossimo triennio, oltre che un efficientamento delle riscossioni.

Alcuni locali, come quello della scuola primaria di Mugnano o quello di Via Maremmani a Ponte San Giovanni saranno in tutto o in parte riconsegnati ai proprietari con dismissione dei contratti di locazione che porteranno ad un risparmio di circa 21mila euro. Altri 20mila euro saranno risparmiati nel corso del 2017 a seguito di operazione di razionalizzazione dei fitti attuate nel corso del 2016.

MENO AUTO DI SERVIZIO - Per le auto di servizio le misure di razionalizzazione per il triennio 2017/2019 prevedono la progressiva eliminazione dei veicoli più obsoleti e riorganizzazione del parco mezzi (nel 2015 sonno state rottamate 9 auto di servizio), il monitoraggio delle spese per il contenimento dei costi di gestione delle autovetture stesse, mediante un sistema di tessere magnetiche (fuel card) e la compilazione delle schede presenti in ciascun automezzo, con rendicontazione mensile delle spese, l’uso di mezzi alternativi o cumulativi per piccoli spostamenti.  La spesa per l’auto di rappresentanza sono passate, complessivamente, da quasi 88mila euro nel 2013 a 40.557 (comprensive di carburante e manutenzioni). 

APPARTAMENTI PUBBLICI - Infine, per quanto riguarda gli immobili ad uso abitativo, attualmente il Comune è proprietario di 620 unità gestite da Ater, locati a canone sociale per un importo medio, invariato da anni, di circa 120 euro al mese, che dovranno necessariamente essere aggiornati nel prossimo triennio. Previsti degli aumenti, in base al reddito e ai locali e appartamenti affittati a canoni sociali. Con le nuove risorse si potrà consentire, con maggiore sostenibilità, il mantenimento del rilevante patrimonio abitativo comunale, con interventi di conservazione e riqualificazione, anche di tipo antisismico.

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