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Registrazione bimbo con due mamme, il Comune replica all'Arcigay: "Applicate le leggi". La Lega: "Romizi ha fatto bene"

"Gli ufficiali di stato civile si sono attenuti alla normativa vigente ed alle indicazioni espresse sia dalla Prefettura che dal Ministero dell’Interno". Nessuna discriminazione ribadisce il Comune

Non ci sta l'amministrazione comunale del sindaco Romizi a subire passivamente gli attacchi dell'Omphalos Arcigay dopo la decisione del Tribunale di iscrivere l'atto di nascita sui registri comunali del bambino nato in Spagna con due mamme. Fino ad oggi non era stato possibile perchè il Comune aveva seguito le normative vigenti e i pareri ministeriali.

"Meraviglia e dispiace leggere i toni aspri ancora una volta utilizzati nei confronti dell'Amministrazione da parte di Omphalos, a seguito della decisione del Tribunale in merito alla trascrizione dell'atto di nascita del bambino nato in Spagna" scrivono dall'amministrazione comunale  "Il Comune non ha in nessun modo operato con spirito discriminatorio come strumentalmente si vuol far passare, ma gli ufficiali di stato civile si sono attenuti alla normativa vigente ed alle indicazioni espresse sia dalla Prefettura che dal Ministero dell’Interno, analogamente a quanto accaduto in tanti altri Comuni". Il Comune contro l'Omphalos anche sul ritiro del patrocinio al Gay Pride avvenuto l'anno scorso non per la questione del bambino con due mamme ma dopo la locandina della Madonna in formato Drag-Ween: "Anche il riferimento al ritiro del patrocinio in occasione del gay pride non corrisponde al vero, in quanto la motivazione era da ascrivere all’utilizzo della nota locandina e ancor più ai toni a seguire utilizzati dagli esponenti dell’associazione e non certo alle vicende legate all’iscrizione dell’atto di nascita".

La Lega Umbria si è schierata con il sindaco Romizi ed ha auspicato un ricorso contro la decisione del Tribunale: “A nostro avviso il comune di Perugia ha fatto bene ad opporsi e non deve scusarsi con nessuno, avendo solo applicato la legge. Riteniamo altresì opportuno e condivisibile che il Comune impugni la sentenza perché, come noto, la questione è stata demandata dalla Corte di Cassazione alle Sezioni Unite trattandosi dello status di una persona. Auspichiamo che la Giustizia faccia il suo corso, ma riteniamo assurdo che un bambino possa essere privato della figura materna o paterna attraverso un semplice atto amministrativo. Come Lega ribadiamo la nostra ferma posizione sul rispetto e l’importanza della famiglia naturale composta, come vuole la Costituzione, da un padre e una madre”.

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