Bilancio e criticità, Il sindaco vara il piano: addio alle azioni del minimetrò, recupero agevolato Tari, locali e case in vendita

atto fondamentale dopo il richiamo della Corte dei Conti che aveva accertato uno squilibrio di cassa del bilancio comunale degli anni passati

Il Piano Romizi, per mettere in sicurezza i conti e non ricorrere alle anticipazioni di cassa, è stato approvato in Giunta comunale. Un atto fondamentale dopo il richiamo della Corte dei Conti che aveva accertato uno squilibrio di cassa del bilancio comunale, evidenziato dal ricorso all’anticipazione di tesoreria non restituita al termine degli esercizi 2014, 2015 e 2016 e dall’utilizzo di fondi vincolati non ricostituiti. Accanto a questo la difficoltà per via della crisi economica di riscossione.

Ecco le misure previste dall'amministrazione comunale in accordo con gli uffici comunali.

VENDITA DEL PATRIMONIO COMUNALE - L'ipotesi dismissione di immobili (fabbricati e terreni) non funzionali alle attività istituzionali, tra cui Palazzo Rossi Scotti (1,5 milioni di euro il valore stimato) e altri immobili restituiti al patrimonio comunale, ma non più strumentali per l’ente. A questi si aggiungeranno nuove offerte, potenzialmente di maggiore appetibilità, attualmente locati, quali immobili commerciali e terreni. Il valore stimato della prima annualità sarà, dunque, di circa 12 milioni di euro, mentre complessivamente, la misura in questione ha un valore compreso tra 15 e 16 milioni di euro. La sua realizzazione, stimata prudenzialmente intorno al 50%, determinerà un introito che andrà a beneficio del saldo di cassa, con minori interessi passivi sull’anticipazione di tesoreria ed inoltre contribuirà a migliorare il risultato di amministrazione quale copertura del c.d. “disavanzo tecnico” da ripianare in 28 anni, con beneficio anche nei futuri bilanci di previsione.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E AREE PEEP - Altra misura individuata –che si svilupperà nel corso del 2018- riguarda la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà sui terreni nei quali sono stati realizzati immobili di edilizia residenziale pubblica. In questo modo ci si propone di ottenere benefici di carattere finanziario per l’ente, incrementando le entrate attraverso la cessione definitiva degli immobili, allo stesso tempo consentendo agli assegnatari degli alloggi in aree PEEP di diventarne pieni proprietari, a condizioni economiche agevolate. Tale misura permetterà all’ente anche di migliorare la conoscenza del proprio patrimonio immobiliare e gli obblighi convenzionali in essere con gli assegnatari delle aree concesse, nonchè di sanare le incongruenze eventualmente verificatesi nel tempo a seguito delle modifiche normative succedutesi e dei trasferimenti immobiliari. Il valore stimato di tale misura è di circa 2 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 2,1 milioni di euro derivanti dalla dismissione del patrimonio immobiliare di edilizia residenziale pubblica, che andranno anch’essi a beneficio del saldo di cassa.

TASSA SUI RIFIUTI, ARRETRATI SENZA MORE - Prevista anche la definizione agevolata delle morosità della Tassa sui rifiuti (TARI) per gli anni 2014-2016 . L’attuazione di tale misura sarà realizzata nel 2018 e per metà 2019 e sarà svolta dal gestore del servizio integrato di igiene urbana in collaborazione con gli uffici comunali. Si prevede, prudenzialmente, un incasso tra i 10 e i 12 milioni di euro che andranno a migliorare la liquidità dell’Ente, in funzione del rientro dall’anticipazione di tesoreria con minori interessi passivi, e a ridurre la consistenza dei residui attivi. Insomma si cerca di recupere le tasse senza applicare more e altri interessi che invece erano stati maturati.

ADDIO MINIMETRO' - Altra misura riguarda l’alienazione delle quote detenute nella società Minimetrò Spa, di cui il Comune è titolare al 70%. La misura in questione ha un duplice obiettivo: acquisire un introito –stimato in circa 4 milioni di euro- che andrà a beneficio del saldo di cassa, quindi, generare –a decorrere dall’esercizio 2019– risparmi sulla spesa corrente a titolo di corrispettivo del servizio di gestione dell’infrastruttura. Il corrispettivo a carico del Comune per il mantenimento dell’equilibrio economico- finanziario della concessione ammonta, infatti, a quasi 9 milioni di euro (IVA compresa), di cui il 65% è imputabile all’infrastruttura e il 35% all’esercizio. Si stima che, a regime, l’operazione di dismissione, grazie ad economie di scala gestionali e ad ottimizzazioni nella gestione, potrà determinare risparmi sul corrispettivo del contratto di servizio quantificabili in circa 1 milione di euro/anno. Il Comune di Perugia rimane proprietario dell’infrastruttura e concedente del servizio di gestione.

RISCOSSIONI, NUOVA ORGANIZZAZIONE - Verrà varato un nuovo piano organizzativo, nel quale le competenze specifiche in materia di riscossione vengono accentrate in una nuova struttura che svolgerà, nei confronti delle unità operative dell’Ente una continua azione di monitoraggio, coordinamento, impulso ed indirizzo per quanto riguarda la riscossione delle entrate. Saranno, inoltre, implementate sia la piattaforma informatica per il monitoraggio dell’attività interna di riscossione delle entrate proprie sia il canale di pagamento telematico delle entrate comunali c.d. “PagoPA”. Si prevede anche una velocizzazione delle rendicontazioni e degli incassi da Stato, Regione ed altri soggetti pubblici e privati.

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