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Comune, approvato il rendiconto 2014: a Perugia c'è chi si intasca la tassa di soggiorno

Via libera (tra le polemiche) della Commissione bilancio alle pratiche. Spunta il caso "degli immobili fantasma"

Sangue, lacrime e sportellate. La Commissione Bilancio del Comune di Perugia ha approvato questa mattina (24 aprile) tutte e quattro le pratiche connesse al rendiconto di gestione 2014. Quello horror, per capirci. Quello coi conti in rosso. E per essere chiari, è stata una battaglia.

I numeri - I dirigenti del Comune hanno illustrato i dati delle le principali “missioni” comunali, voci dove sono raggruppate spese sia per il personale che per i servizi offerti. La missione 1 (servizi istituzionali, personale, acquisto beni) ha un’incidenza di circa 42 milioni, suddivisi in 22 milioni per il personale dipendente, 3 milioni per irap, 10 milioni per beni e servizi, 715.000 euro per contributi, 3 milioni per interessi passivi, 772.000 euro per rimborsi, 3 milioni per spese correnti. Quanto alla partita delle entrate generali, la stessa è così suddivisa: 25 milioni di trasferimenti da altri Enti (Stato, Regione, ecc.), 140 milioni per entrate tributarie, 25 milioni per entrate extratributarie.

Immobili fantasma - Ma non era un monologo. No no. L'opposizione di Palazzo dei Priori non ne ha lasciata passare una. La minoranza ha chiesto di conoscere, perché, rispetto alle previsioni, nel rendiconto si sia quasi triplicata la voce connessa agli accertamenti dei cosiddetti immobili fantasma. A questo proposito la Giunta ha riferito che gli uffici stanno svolgendo un lavoro molto approfondito con l’obiettivo di regolarizzare queste posizioni, recuperando una parte dell’evasione tributaria. Il frutto di questo lavoro ha garantito di triplicare le previsioni iniziali.

Domande, domande, domande - Ed ancora l’opposizione ha posto cinque quesiti: sulle motivazioni della mancata riscossione, rispetto al previsionale, di 3,5 milioni relativi ad entrate tributarie, sulla destinazione delle risorse inizialmente previste per la candidatura a Capitale europea, sulla destinazione delle risorse riguardanti la tassa di soggiorno (investimenti per il turismo), sui dati concernenti la riduzione dell’indebitamento, sullo storno della somma di 500.000 euro, inizialmente destinati a risolvere la frana di Casaglia ed oggi trasferiti per quella di Sant’Antonio, ed infine sulla prosecuzione del rapporto collaborativo con la Corte dei Conti.

Risposte, risposte, risposte - Rispondendo ai vari quesiti, i Dirigenti hanno riferito che sono molteplici le ragioni che hanno determinato mancati introiti delle entrate tributarie, riferiti principalmente ad Imu e Tasi. “Nel primo caso – scrivono da Palazzo dei Priori - le ragioni del discostamento, rispetto al previsionale di settembre 2014, sono dovute sostanzialmente alla crisi economica ed alla conseguente, probabile decisione di molti cittadini di non pagare. Nel caso della Tasi, invece, trattandosi di un’imposta nuova, il discostamento “è in qualche modo fisiologico, perché riferito a previsioni ricche di incognite”.

Il caso della tassa di soggiorno - Nell’ambito della tassa di soggiorno, gli uffici hanno riferito la presenza di una situazione anomala “che potrebbe condurre il Comune a doversi attivare, seppur con la doverosa prudenza, per il recupero del credito: si sta verificando, infatti, la circostanza secondo cui alcuni albergatori incassano l’imposta dai turisti, ma non la versano poi all’Ente, trattenendola (fattispecie dell’indebito arricchimento)”.

Debito? No, voragine - Ma non è finita qui. I dirigenti hanno confermato, invece, che l’amministrazione sta continuando il percorso rivolto alla riduzione dell’indebitamento, passato dai 133 milioni del 2013 ai 122 del 2014. Relativamente agli investimenti per la candidatura a capitale europea della cultura, si segnala che l’Amministrazione non ha mai allocato risorse concrete, essendo rimasto il percorso in fase meramente propedeutica. Quanto alle risorse per la frana di Casaglia, è stato evidenziato che tale intervento è stato inserito nel piano degli interventi per il triennio 2015-2017. "Si conferma, invece, l’esistenza di un rapporto collaborativo con la Corte dei Conti; l’organo contabile sta richiedendo in questo periodo i chiarimenti riguardanti i bilanci del 2013; dunque è presumibile che l’analisi di quelli concernenti il 2014 avverrà il prossimo anno".

Anticipazioni di cassa - Un’analisi particolare è stata dedicata, su richiesta dell’opposizione, al tema dell’anticipazione di cassa, di cui la minoranza ha chiesto di conoscere l’andamento. I dirigenti hanno ribadito che, “anche per i primi mesi del 2015, si stanno riscontrando delle criticità, dovute a molteplici concause. Tra queste spiccano le problematiche connesse al mancato introito di parte delle imposte Imu e Tasi, il mancato introito dei rimborsi statali su spese di giustizia ed altro, nonché la persistente riduzione dei trasferimenti statali (-3,4 milioni per il 2015 con passaggio da 19 a circa 15 milioni) ed il contemporaneo ritardo nell’erogazione degli stessi (il Comune deve ancora riscuotere 1,5 milioni dal fondo di solidarietà per il 2014)”.

Ci vediamo più spesso - Anche la Giunta ha confermato che, in tema di anticipazione di tesoreria, “la partita principale deriva dai trasferimenti statali che, oltre ad essersi ridotti, continuano ad essere erogati con forti ritardi. In ogni caso, in questo ambito, l’Amministrazione e gli uffici finanziari stanno già lavorando attentamente”.
Ovvero: il dottor Rosi Bonci ha inviato una lettera a tutti i dirigenti sulla necessità di contenere le spese. A questa missiva, in data odierna, è seguita una riunione operativa tra membri della Giunta e Dirigenti cui seguiranno ulteriori riunioni con frequenza costante, necessarie per monitorare la situazione ed ottimizzare il sistema. L’obiettivo è di rivedere con estrema attenzione tutte le spese per far fronte ad una riduzione dei trasferimenti statali pari, negli ultimi anni, a circa 20 milioni di euro. “Si sta attuando, in sostanza, un nuovo metodo di lavoro operativo, caratterizzato dalla costante collaborazione e partecipazione”. Traduzione: si vedranno spesso. Spessissimo, anche. Perché il rosso del bilancio non è affatto relativo. 

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