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Perugia, approvato il bilancio 2014: tra tagli ed eredità meno 35 milioni di euro

La giunta vara il rendiconto. Ora tocca al consiglio comunale: "Abbiamo superato le criticità"

Profondo rosso? Dipende. La Giunta comunale di Perugia ha approvato, nella seduta dell'8 aprile 2015, il bilancio del 2014 che sarà sottoposto all’approvazione del consiglio comunale entro il 30 aprile.

"Il documento – scrive Palazzo dei Priori - evidenzia un risultato di amministrazione complessivo negativo di 34 milioni 648mila euro”. Insomma, come l’attacco del pezzo. Rosso e ancora rosso. “La gestione corrente del 2014, tuttavia, - prosegue la nota del Comune -  ha evidenziato che le criticità iniziali, grazie all’impegno profuso dall'attuale Giunta nella manovra di bilancio 2014 sono state superate”. Quindi: “Il patto di stabilità è stato ampiamente rispettato”.

Il problema, però, è che “permane la difficile situazione di liquidità dell’Ente che ha chiuso l’esercizio con un’anticipazione di Tesoreria per circa 16 milioni di euro”. Ma questo non deve far disperare, dice il Palazzo. Il “valore comunque è in miglioramento rispetto ai 22 milioni dello scorso esercizio 2013”. Un po’ più nel dettaglio: “Il disavanzo, che ha una natura tecnica, tiene conto della corretta definizione del fondo crediti dubbia esigibilità previsto dai sistemi contabili armonizzati che, alla luce di conteggi effettuati sui residui attivi del Comune di Perugia, deve complessivamente ammontare a circa 53 milioni in considerazione che già dal rendiconto 2013 emergeva la necessità di un fondo crediti di dubbia esigibilità di circa 43 milioni allocato solo per circa  8 milioni con un differenziale non coperto di circa 35 milioni”.


Ancora la Giunta Romizi: “Per la parte di riferimento 2014 il fondo era stato allocato correttamente già nel bilancio di previsione per oltre 8 milioni di euro. Il disavanzo tecnico sarà ripartito secondo le modalità previste dall’ art. 3 d.lgs.118/2011 in quote costanti fino al 2042 come consentito dalla norma e dal decreto attuativo firmato dai Ministeri competenti il 2 aprile scorso”. Conclusione: “Nel risultato di amministrazione ha trovato prudenzialmente copertura anche un fondo rischi sui contratti derivati di 1 milione di euro come, peraltro, sollecitato anche dalla Corte dei Conti”. Adesso la palla passa al consiglio. Rosso relativo?  

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