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Comune, il centrosinistra: "Riconsegnare alla comunità il Cva di San Martino in Campo"

Ordine del giorno per impegnare la giunta di Perugia a terminare i lavori sulla struttura e a rimetterla a disposizione del centro socioculturale 'Il Gabbiano', che lo gestiva prima della chiusura

"Riconsegnare al più presto il Cva di San Martino in Campo al centro socioculturale 'Il Gabbiano' e all’intera comunità". Questo chiedono alla giunta di Perugia i consiglieri comunali di centrosinistra (Partito Democratico, Idee Persone Perugia e Rete Civica Giubilei) attraverso un ordine del giorno depositato nella mattina di oggi, lunedì 12 ottobre.

Il Cva, situato nell’area verde del quartiere (di proprietà comunale e gestita e curata appunto dal centro socioculturale 'Il Gabbiano') ospita diverse attività sportive e sociali come i corsi di ju-jitsu, pallavolo femminile, danza, ginnastica dolce per signore senza contare e costituisce per i non più giovani un naturale e prezioso punto di ritrovo e svago intorno al bar. Oltre a tutto questo funge poi da palestra per gli alunni dell’Istituto Comprensivo n.9, la cui attività risulta tuttavia oggi interrotta. 

La struttura, inaugurata nel 1974 e mai toccata dalla sua costruzione, necessitava di lavori relativi all’adeguamento della sicurezza antincendio e al tetto e gli interventi in questione, iniziati a novembre 2019, prevedano una durata di 120 giorni. A distanza di quasi un anno tuttavia, gli interventi non risultano ancora terminati e la struttura non è stata ancora riconsegnata. Questo disagio, grave ed evidente per la comunità di San Martino e non solo, è stata anche oggetto di una partecipata assemblea pubblica tenutasi la scorsa settimana.

“Il centro socioculturale che gestisce l’immobile e l’area verde si è preso cura della zona ben oltre le sue possibilità, curando il verde pubblico circostante e il relativo decoro urbano – affermano i consiglieri firmatari dell'ordine del giorno -. Non si può tuttavia affidare una mole di lavoro così ingente e corposa esclusivamente all’associazionismo e al volontariato: si rende necessario un intervento comunale frequente e duraturo nel tempo. Anche perché  - chiosano - la chiusura, prolungata e immotivata, del CVA di San Martino in Campo non colpisce e danneggia solo i suoi abitanti, ma anche gli abitanti delle frazioni limitrofe: San Martino in Colle, Santa Maria Rossa, Sant’Andrea D’Agliano, Sant’Enea, Madonna del Piano”.

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