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Elezioni, che fine farà il Pd di Perugia? Polinori: "Io non mi candido a sindaco contro Romizi"

Il segretario comunale alle prese con una riunione di fuoco in segreteria: tutta colpa di quella mail per i candidati alla Camera e al Senato

Notizia numero uno: stasera lo attendono alla riunione della segreteria comunale di Perugia per parlare dei candidati del Pd alle elezioni politiche di marzo. Ma lui ha già fatto, ieri, mandando una nota con l’appoggio a Gianpiero Bocci e Valeria Cardinali, praticamente scavalcando la segreteria e anticipando tutto e tutti. Chissà come finirà.

Notizie numero due: il segretario comunale Paolo Polinori non si candiderà a sindaco per il Pd di Perugia contro Andrea Romizi. O almeno così dice lui, salvo mail personali dell’ultima ora. Per scegliere l’uomo che dovrà guidare la carica “di chi ha governato più di 50 anni e ora è all’opposizione serve un percorso, l’ascolto della città e delle periferie, un candidato o una candidata sindaco che unisca, capace di cogliere le istanze dei perugini e che ci faccia riaprire”.
Il Pd a guida Polinori partirà “subito dopo marzo. E’ il secondo della partita, dove il primo sono le politiche. Il giocatore o la giocatrice dovrebbe giocare tutto il secondo tempo, non possiamo affidarci a chi entra a mezz’ora dalla fine e segna”.

Quindi, dice Polinori, “io non mi candido. Il mio ruolo è quello di creare una macchina organizzata e coesa”. La sfida con Romizi chiama, ma prima ci sono le politiche da superare indenni. E la macchina coesa dovrà superare il tagliando di questa sera. Se le premesse sono quelle dei messaggi dalla segreteria comunale a Polinori in stile ‘ma quando abbiamo deciso i nomi dei candidati, io non sapevo nulla’, la macchina coesa e compatta forse andrebbe revisionata il prima possibile.  

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