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All'ex avvocato del Comune altri 437mila euro? Il Comune vara commissione per vederci chiaro

L'avvocato Cartasegna ha presentato ben 37 nuove parcelle alle casse pubbliche dopo che era stato collocato a riposo ma le passate amministrazioni lo hanno richiamato in servizio (come consulente) per portare avanti alcune pratiche legali. L'assessore vara task-force per ricostruire questa situazione che viene dal passato

Ci vorrà un gruppo di lavoro. coordinato dall'assessore Cristina Bertinelli, per studiare il caso Cartasegna, l'ex avvocato del Comune che nonostante sia andato in pensione (d'oro) ha continuato a lavorare per il Comune (sotto la Giunta prima di Locchi e poi di Boccali) ed ora ha inviato ben 38 fattore per un importo da 472mila euro.

Una situazione complessa che l'amministrazione comunale vuole prima capire e poi prendere le propri decisioni mentre la polemica sull'ex avvocato del Comune si fa sempre più rovente dopo la scoperta della sua pensione da 637mila euro all'anno. L’assessore Cristina Bertinelli (Finanze, Bilancio) ha così deciso di costituire un gruppo di lavoro composto da: Struttura Organizzativa, Avvocatura, Settore risorse umane, organizzative e attività istituzionali, Settore servizi finanziari e vice segretario generale vicario.

A loro spetterà il compito di redigere apposita istruttoria sulla vicenda. Anche perchè il comune rischia di rivedere il proprio bilancio per trovare le risorse per pagare l'avvocato collocato a riposo nel 2008. Il sindacato Dicap è stato il primo a denunciare questa situazione di gestione delle risorse pubbliche ai tempi delle passate amministrazioni di centrosinistra. 

"Queste somme dovrebbero pagarle - ha scritto il sindacato - tutti quei consiglieri che in questi anni per ignoranza prima e, dopo la denuncia del DICCAP, per colpevole “omissione”, hanno preferito tergiversare piuttosto che revocare gli incarichi affidati dal sindaco Locchi all’ormai pensionato avvocato comunale. Il DICCAP ha denunciato da anni questo scempio, frutto di un regolamento comunale da vergogna che tra l’altro non si è voluto modificare. Abbiamo, in totale solitudine, denunciato questa vergogna dal lontano 2009, ma a quanto pare non è fregato nulla a nessuno.“

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