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Inps, Laffranco (Fi) a Poletti, sedi regionali rispettino direttiva su gestione commerciale

“Con un’interrogazione al Ministro Poletti ho voluto porre l’attenzione su una questione troppo spesso trascurata: l’ iscrizione nella gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali": lo ha affermato l'onorevole Pietro Laffranco che vuole fare chiarezza sulla questione a favore degli esercenti.  

"Questa materia molto spesso coinvolge - ha spiegato Laffranco - i proprietari dell’attività commerciale ed i loro parenti e congiunti, che solo per il fatto di essere assicurati si ritrovano automaticamente iscritti alla gestione IVS di riferimento, nonostante vi sia una pronuncia del Ministero del lavoro che specifica che per iscriversi alla gestione occorre la ‘personale partecipazione ai lavoro aziendale del socio col carattere dell'abitualità e della prevalenza’ e nonostante l’INPS abbia sottolineato che i requisiti di abitualità e prevalenza non possono essere presunti, né desunti o suffragati dalla mera qualità di socio di società di persone, ma devono essere dimostrati dall'istituto previdenziale caso per caso.    Per questo ho chiesto al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di fornire chiarimenti su come mai alcune sedi territoriali non si attengano alle indicazioni contenute nel messaggio INPS e, conseguentemente, non procedono all’annullamento delle iscrizioni d'ufficio alla gestione IVS, nonostante venga prodotta idonea documentazione attestante la correzione del relativo quadro della denuncia dei redditi". 

"A nostro avviso - ha concluso -  e lo abbiamo chiesto al Ministro, è necessario adottare misure specifiche , affinché vi sia una corretta e uniforme applicazione della sopra citata disciplina in tutte le sedi INPS del territorio nazionale. A suffragare le nostre affermazioni c’è anche una recente sentenza dell’8 febbraio 2017, n. 13, il Tribunale di SPOLETO che dando ragione alla ricorrente ha dichiarato che non sussistono i presupposti di legge ai fini dell’iscrizione da parte dell’INPS alla gestione commercianti e che la stessa ricorrente non deve nulla con riferimento alla pretesa vantata dall’Istituto”.

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