Il commento. Il senatore Caponi: Il buon governo in Umbria? Cancellato da chi amministrava e non dalla Lega

Pubblichiamo l'analisi, visto da sinistra, dell'ex senatore comunista (e giornalista) Leonardo Caponi. Dallo spauracchio della Lega, agli errori del presente del centrosinistra alla ricostruzione della sinistra

Pubblichiamo l'analisi, visto da sinistra, dell'ex senatore comunista (e giornalista) Leonardo Caponi. Dallo spauracchio della Lega, agli errori del presente del centrosinistra alla ricostruzione della sinistra. Buona lettura. E come sempre il lettore si farà la sua libera opinione. 

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di Leonardo Caponi

Vorrei far notare che la Lega governa o partecipa al governo delle città più importanti, a cominciare da Terni e Perugia e di altre città umbre. Non vedo in questi luoghi un autoritarismo emergenziale e, dal punto di vista politico e amministrativo, una differenza abissale rispetto alle giunte Pd che c'erano prima. Si può onestamente dire che la Giunta Boccali (per dirne una), nella sostanza, era così diversa e migliore da quella di Romizi? La città, in sei anni, non ha avvertito nessun trauma. Chi ha avviato la cementificazione urbanistica e commerciale, la desertificazione del centro storico, le privatizzazioni e il taglio dei servizi, la gara a risparmiare nella spesa pubblica, un modello mercantile e speculativo di sviluppo urbano che ha reso invivibili certe aree della città, in mano alla droga, alla prostituzione, alla criminalità piccola e grande e, in generale, ha peggiorato la proverbiale vivibilità di Perugia e ne ha cancellato una identità unitaria?

E, ancora, chi ha negato, pervicaciemente per anni che in Umbria ci fosse una tendenza al declino, economico, sociale, produttivo e che sarebbero occorsi provvedimenti conseguenti e straordinari. Chi ha costruito una sommatoria di sistemi di potere, personali, territoriali, di gruppo, in lotta tra loro, chiusi e prepotenti che hanno reso il Pd inviso a tanta parte della popolazione umbra? La tradizione del buon governo, la sua cultura e idealità sono state concellate non dalla Lega, ma dal Pd. L'Umbria è già cambiata nel profondo, nella cultura e nel senso comune della gente, non per via della Lega che ha approfittato dall'occasione, ma per gli errori e per una gestione del potere discriminatoria e arrogante.

Quando a sinistra si dice, dobbiamo riconquistare l'Umbria... per chi?! Per rimetterci quelli di prima e il sistema di prima? La Lega deve essere combattuta, naturalmente. Ma che credibilità e forza può avere, ammesso che si riesca a costruirla, una coalizione raccogliticcia fatta di forze (molte delle quali inventate e inesistenti) diverse, senza sufficienti cose in comune, a volte contraddittorie tra loro, fiorite all'improvviso,in parte dominate da protagonismi e ambizioni più che da idee politiche? La sinistra dovrebbe non impicciarsi di questo pastrocchio e cominciare a ricostruirsi con un'opera di lunga lena.

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