Giovedì, 13 Maggio 2021
Politica

Collegio, Bocci: "La Lega semina odio: non potete votarla". Marchetti: "Dopo 35 anni non sei più credibile"

I due candidati del collegio Perugia 2 alla Camera hanno iniziato a girare i territori. Bocci si rivolte ai cattolici e alla sinistra: "Non consegnate la fascia appenninica alla Lega". Il rivale: "Voglio confrontarmi sui temi... non sugli insulti a me e al movimento"

Che sia un collegio - quello di Umbria 2, da l'Altotevere fino a Foligno - difficile per tutti anche per un volpone della politica come Gianpiero Bocci - ex sindaco, più volte consigliere regionale, deputato e per ben due ex sottosegretario - lo si capisce dalla prima uscita dell'esponente Pd che usa toni non certo moderati e dove non esita a sparare a zero sulla Lega considerata "fabbrica di odio". E come se non bastasse chiama a raccolta i cattolici e la sinistra di Liberi e Uguali per fare una barriera sul territorio dove l'avanzata della Lega è ormai palese.

Il sondaggio di Repubblica lo dà sotto di poco al giovane leghista Riccardo Augusto Marchetti ma siamo solo all'inizio di un tour elettorale impegnativo. Il passaggio sugli avversari: “Il nostro avversario è la Lega, un partito cambiato e che affronta alcuni temi facendone una battaglia di odio. La Lega, con i collegi che ha avuto nella coalizione, potrebbe addirittura condizionare l'identikit del centrodestra e andare a creare un Governo di coloro che “vogliono rompere l'Italia”. Bocci si appella a Liberi e Uguali: “Riprenderemo il dialogo dopo le elezioni. Ma intanto attenzione, consegnare una fascia così importante è un delitto”. Secondo appello ma stavolta al mondo cattolico: “Non si può votare chi semina odio”. Insomma Bocci cerca una grande coalizione sul suo nome per evitare la vittoria del centrodestra e del candidato della Lega Nord.

L'avversario di Bocci, Riccardo Augusto Marchetti, si è detto sorpreso dai continui attacchi alla Lega e al centrodestra ed ha invitato tutti ad un confronto sui programmi e sul futuro della nostra terra: "Sono sopreso di certe parole tra l'altro non vere: la Lega non vuole sfasciare l'Italia ma rivuole dare dignità ad un popolo sempre più povero e sfiduciato. Bocci è costretto ad attaccare perchè non è più credibile dato che le ricette e i progetti che oggi propone agli elettori poteva averle messe in campo quando era al Governo come sottosegretario, ma non l'ha fatto.  Per me Bocci non è un nemico - come invece lui considera me e la Lega - ma è un rivale politico con il quale gradirei confrontarmi sui temi e sui problemi reali. Bocci è il passato che persiste con le sue mille alleanze. Io e la Lega vogliamo essere il futuro per dare una svolta, una linea nuova a questa nostra Umbria".

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