Regionali 2015, Marini punta su più lavoro ed eccellenze: coalizione, il nodo della sinistra

La coalizione ancora non è stata ufficializzata, i tavoli delle trattative vanno avanti e come sempre qualche difficoltà c'è. Data per certo la lista civica di centro di appoggio alla Marini. Il presidente in campagna elettorale al Trasimeno

Un piano di sviluppo per l'Umbria del Futuro dove finanziare eccellenze del territorio, ambiente e puntare a trovare nuovi posti di lavoro. Parola del Presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, che ormai è scesa in campo per "cogliere" la riconferma per altri 5 anni di governo dell'Umbria. A Passignano, nonostante la presenza politica di Matteo Orfini, presidente nazionale del Pd, è stata lei la voce più ascoltata dalla folta platea di amministratori, simpatizzanti e cittadini giunti a Passignano per l'incontro politico. 

L'Umbria che verrà.

"La Regione continuera' a favorire le eccellenze di questo territorio, a partire dall'impiego dei fondi del nuovo Piano di sviluppo, che saranno destinati allo sviluppo economico-ambientale in grado di generare innovazione e occupazione" ha ribadita la presidente agli umbri passando poi ad un programma ad hoc per l'area del Trasimeno "Alle risorse già destinate alla sanità si aggiungeranno quelle per il potenziamento degli ospedali di Castiglione del Lago e Città della Pieve. Sul fronte della viabilità, ci sarà un investimento sulla Pievaiola, il più importante in termini finanziari per la viabilità regionale, e per la variante di Castiglione del Lago".

La coalizione: il nodo degli alleati.

La coalizione ancora non è stata ufficializzata, i tavoli delle trattative vanno avanti e come sempre qualche difficoltà c'è. Data per certo la lista civica di centro di appoggio alla Marini - senza nome del presidente nel simbolo - e la presenza dei Socialisti e riformisti, appare difficile la presenza di Scelta Civica della Gargano, mentre Sinistra Ecologia e Libertà ci dovrebbe essere. Ma ad una condizione: nessuna lista di sinistra alternativa a quella loro e nessun tentativo di riciclare nomi altisonanti della sinistra regionale che fu. Insomma i movimenti di sinistra devono confluire dentro Sel disposta ad allargare la lista.

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