Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Amministrative 2021, Città di Castello, il centrosinistra al Pd: primarie e modello Bacchetta

Nessuna egemonia del Pd che non è più la macchina da guerra di qualche anno fa

Messaggio neanche tanto velato al Partito Democratico da parte del restante della coalizione che, senza i democratici, si è riunito attorno al guru di Castello, Bacchetta l'invicibile (due mandati e la vittoria alle provinciali dove rischiava e non poco) che, pur non potendo stare in prima linea, vuole dare continuità alla sua amministrazione riformista. Il quasi ex sindaco oltre al suo partito socialista - inesistente a livello nazionale ma in città ancora forte - ha radunato i nuovi di Azione, Italia Viva (che nell'altotevere è organizzata) e La Sinistra per Città di Castello (che in 10 anni ha sempre eletto e partecipato in Giunta).

A questi sono pronti ad aggiungersi almeno due liste civiche di area qualora il centrosinistra si spaccasse: Pd e altri da una parte, Bacchetta e i riformisti-civici dall'altra. Ad oggi a Città di Castello, non è mistero per nessuno, che l'alleanza ancora non solo non c'è ma è in bilico. Il messaggio chiaro per fare l'alleanza che parte alla volta del Pd dal resto del centrosinistra è: primarie, come 10 anni fa, primarie 2021 per scegliere il candidato unitario e più adatto. Nessuna egemonia del Pd che non è più la macchina da guerra di qualche anno fa.

E lo dicono portando a modello la passata esperienza di Uniti per Città di Castello: "Una coalizione ‘Uniti per Città di Castello’, con il sindaco Bacchetta che ha avuto il grande merito di tenere insieme tutto il centro sinistra, scegliendo con lo strumento democratico delle primarie il suo candidato a sindaco. È da queste certezze – hanno concluso Mearelli, Alcherigi, Serafini e Massetti –, con queste modalità democratiche, dai risultati raggiunti per i nostri concittadini che vogliamo ripartire per un progetto e un programma innovativo e aperto a tutte le forze politiche, per continuare a dare un governo all’altezza della storia e delle nuove sfide post pandemia che attendono anche la nostra città".

La trattiva con il Pd è stata affidata proprio al quasi ex sindaco Bacchetta che dopo 10 anni di governo sa bene che tasti utilizzare. In caso contrario a Castello il centrosinistra ad ottobre, alle amministrative, andrà diviso. Il cetrodestra prega che sia così. 

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