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foto tratta da pagina Fb della scuola

foto tratta da pagina Fb della scuola

Una mamma insegna arabo in classe. Lega: "Una esterna a scuola ai tempi del Covid? I genitori sapevano?"

Il fatto è accaduto a Citerna. La denuncia porta la firma del triumvirato dell'Altotevere Marchetti-Puletti-Mancini. Su Fb però ci sono anche genitori che hanno apprezzato l'iniziativa

Dalla piccola Fighille sta montando un caso politico a carattere regionale con in più richiesta di chiarimento sul rispetto delle norme anti-Covid. La denuncia arriva dal triumvirato leghista dell'Altotevere per l'occasione a ranghi compatti: il vice Segretario della Lega Umbria, On. Riccardo Augusto Marchetti,  il Commissario Provinciale per Perugia e referente per Citerna Manuela Puletti e il Consigliere regionale Valerio Mancini. Lo stato maggiore ha chiesto spiegazioni per una lezione di arabo tenuta da una non docente alla scuola Primaria ‘Franchetti’ di Fighille (Citerna) il 21 gennaio scorso.

"Riteniamo doveroso che la scuola relazioni in merito a quanto accaduto" hanno scritto i leghisti  "Sembra, infatti, che la donna non sia in possesso di alcuna abilitazione all’insegnamento, e se ciò trovasse conferma, sarebbe al quanto grave per di più in un momento di emergenza sanitaria inoltre vorremmo sapere se i genitori degli alunni siano stati avvertiti anticipatamente di quanto avrebbero fatto i loro figli in classe. La formazione degli studenti è una cosa seria e ci sono programmi ministeriali da rispettare: alla scuola primaria si gettano le fondamenta della cultura dei bambini e ci chiediamo a cosa possa servire loro imparare la lingua araba".

Una discussione incentrata su due piano: uno sanitario e uno inerente alla didattica e non certo, come precisato dai vertici leghisti, finalizzato a denigrare "una cultura diversa dalla nostra"-  "Ci risulta difficile giustificare quanto accaduto: sarebbe stato comprensibile se si fosse trattato di studenti universitari che si preparano ad intraprendere un percorso preciso, come ad esempio nell'intelligence, e che avrebbero pertanto trovato giovamento nel conoscere le fondamenta della cultura araba, ma non è certo questo il caso. Fare chiarezza su quanto accaduto all’Istituto Franchetti è doveroso nei confronti di tutta la cittadinanza”. 

La lezione di arabo, con tanto di libro letto e tradotto ai bambini, se ha destato preoccupazioni nella Lega e in alcuni genitori, in altri invece è stata considerata una esperienza positiva come si evince dai post sotto le foto pubblicate dalla scuola: "Complimenti per questa iniziativa rilevante sia dal punto linguistico che culturale! La scuola continua (e deve continuare) a insegnare a creare ponti... Non muri!!! Avanti così!"; "La mia scuola é proprio differente una bellissima iniziativa di crescita, brave a tutte le maestre".

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