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Elezioni 4 marzo, in casa Pd ecco chi sale e chi scende tra i candidati. E Leonelli? "Solo nel caso se.."

viadotto Genna raccordo autostradale Perugia-Bettolle tra uscite di Ferro di cavallo e Madonna alta in direzione Perugia :: Segnalazione a PerugiaLe pressioni sono forti sia da Roma che da Perugia, dalla base del Pd: "Giacomo ti devi candidare e rappresentare Perugia alla Camera". Il segretario regionale prima ha detto di no, poi si è messo a lavorare per portare a casa due nomi eccellenti - fuori dai giri classici del partito - per dare nuova linfa e voti alle liste. Ma non ha nessuna intenzione di candidarsi neanche dopo tanto vento a favore? Lui dice "no" a tutti e mostra il telefonino spiegando di lavorare per gli altri e non per sè. Ma... c'è sempre un ma. Con la famiglia ha stretto un patto: accetto solo se il segretario Renzi, alla fine della trattative, vuole a tutti i costi il mio impegno diretto nell'ambito di un progetto. Ma la lista che partirà da Perugia non conterrà il suo nome. Tutto qua. 

Nel Pd è quasi impossibile mettere in piedi uno schema di candidature. Ci sono mille situazioni, molti incastri, giochi di corrente... che rendono ad oggi difficile capire come andrà a finire. Sicuri di avere una posizione eleggibile sono solo: Anna Ascani (voluta da Roma a tutti i costi), Gianmpiero Giulietti (uomo di punta della Marini e dei "giovani turchi" a livello nazionale), Gianpiero Bocci (per due volte sottosegretario e uomo di punta dei popolari alleati con Renzi). Spazio anche per uno tra la minoranza di sinistra del Pd: Gianluca Rossi e Valeria Cardinali. Il primo in vantaggio anche perchè in pochissimi ambiscono al collegio uninominale di Terni dopo la grave crisi economica e politica che sta colpendo la città dell'acciaio. Nadia Ginetti e Marina Sereni sono date quasi per fuori ma c'è ancora tempo per un loro incredibile recupero. E l'ultimo dei veltroniani esistenti sulla terra, ovvero Valter Verini? Molto apprezzato dal segretario Renzi che potrebbe donargli una candidatura ma fuori Umbria. Tre dell'altotevere nella stessa regione appare assurdo. Situazione talmente complessa che non ci permette di collocare questi nomi direttamente alla caselle per la Camera e al Senato, al proporzionale o nei collegi. 

Il potente Pd del Lago Trasimeno è fuori dal consiglio regionale - la Dorillo prima dei non eletti alle ultime elezioni - e quindi chede un posto e visibilità per le votazione del 4 marzo. Il nome scelto è quello di Stefania Meloni, molto gradita dal segretario regionale Leonelli. Se serve una donna sul collegio di Perugia 1 alla Camera potrebbe essere la figura migliore. e di rottura degli schemi. 


 

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