Regionali 2015, veti su tre nomi per l'unità del centrodestra: si tratta ancora

E' saltato anche stavolta il tavolo romano delle alleanza annunciato dal coordinatore Polidori appena sabato scorso. La trattativa umbra è ferma ai veti, contro-veti e si attende sempre che farà Forza Italia. Ma Ricci e gli alleati non accettano imposizioni...

Mancano grosso modo tre mesi alle elezioni Regionali 2015 e il centrodestra nazionale, diviso come non mai, si è preso il lusso di far saltare anche l'ennesimo tavolo romano per decidere le alleanze. Alla faccia di chi pensa che le decisioni vengano prese dai territori che in teoria (e in pratica) sono gli unici a conoscere la realtà e le contraddizioni politiche. Il coordinatore Polidori aveva annunciato il tavolo per oggi ma non c'è stato.

E se continua così il centrodestra dovrà fare a meno anche di molte poltrone tra poco. Comunque la questione è semplice: Forza Italia e Fratelli d'Italia a livello locale hanno chiesto a Ricci che per entrare non vogliono rivedersi candidati i loro fuoriusciti nelle liste civiche o quella del presidente. Anche la Lega Umbria che di fatto è già dentro ha fatto la stessa richiesta. Facciamo nomi e cognomi: Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia), Rocco Valentino (Forza Italia) e Gianluca Cirignoni (Lega Nord). Tutti e tre stanno con Ricci. La risposta degli ex An passati con Fitto (e quindi dell'uomo forte in Umbria del movimento Pietro Laffranco)  è stata chiara: nessun veto o sarete voi costretti ad andare da soli con il rischio di arrivare quarti come coalizione.

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Lo stesso Ricci non ama molto i veti anche perchè ormai siamo arrivati a febbraio e di tempo se ne è perso pure troppo per trovare i giusti equilibri. Insomma chi vuole entrare entri ora, chi non lo vuole fare rischierà di sparire dallo scenario politico regionale. Unica concessione del sindaco di Assisi sta nel numero delle sue liste civiche di supporto: ovvero due e non tre per evitare l'erosione di voti ai partiti tradizionali della coalizione. Resterebbero in pista Umbria Popolare e Ricci Presidente. 

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