Regionali 2015, Ricci più centrodestra verso l'accordo: l'offerta a Forza Italia, il sondaggio

Il Pd dell'Umbria commissiona il primo sondaggio in vista delle Regionali (tutti i risultati). Ricci fa una doppia proposta a Forza Italia a cui difficilmente si potrebbe dire di no. Ecco tutti i nuovi sviluppi

E' questione di giorni massimo di settimane per firmare l'accordo di alleanza nel centrodestra più i civici del candidato alla Regione, Claudio Ricci. Anche se c'è un 20 per cento di possibilità di vedere Forza Italia andare da sola con un proprio candidato, ma con zero alleati al seguito. Tutto sarà deciso dallo stesso Berlusconi che sta tessendo la tela delle alleanze con i due alleati di sempre: Lega Nord e Ncd.

L'offerta di Ricci a Berlusconi.

Dicevamo che all'80 per cento l'accordo per la coalizione allargata c'è: Ricci, pur di avere il centrodestra con sé, ha lanciato una doppia proposta per strappare il sì da Forza Italia: una lista civica sola (senza il nome del presidente) più il movimento Umbria Popolare, rinunciando così ad altra lista che potrebbe togliere voti e preferenze ai partiti tradizionali. Seconda offerta: dentro Umbria Popolare annacquare gli uomini di Ncd e Udc, i due partiti che appoggiano Renzi al Governo.

Sondaggi alla mano al Berlusconi, secondo ambienti di Forza Italia, ha capito che a questo punto non ci sono altri personaggi al di fuori di Ricci che possano far sperare - in una remota - vittoria, dopo il no pesante di personaggi della società civile come Caprai. Il candidato Ricci ha ribadito che non prenderà tessere di partito - smentendo la sua vicinanza a Ncd - e lavorerà solo per riunione i moderati umbri.  Forza Italia da sola rischia grosso: un terzo posto che con la nuova legge elettorale praticamente renderebbe ininfluente il partito sullo scacchiere regionale.   Fratelli d'Italia, forte elettoralmente in Umbria, seguirebbe il consiglio della Lega Nord di seguire la scia di Ricci per provare a vincere in Umbria. 

Il sondaggio umbro. 

Si comincia con i sondaggi. Il primo, realizzato da Swg e commissionato dalla segreteria nazionale del Pd, è arrivato da pochissimo nelle mani dei democrat regionali (rilanciato dal Giornale dell'Umbria). Che se la ridono. Il campione di mille umbri preso in considerazione nei primi giorni di febbraio ha espresso le propria intenzione di voto tra la governatrice uscente Catiuscia Marini, il sindaco di Assisi Claudio Ricci, Mauro Volpi e la “rinnovata” candidata del Movimento 5 Stelle Laura Alunni. E allora parliamo di questi numeri che la fanno prendere bene alla gente di piazza della Repubblica. 

E cioè il Pd. La Marini oscilla tra il 40 e il 48 per cento (dipende se si conta la coalizione di centrosinistra, ovvero Sel, Socialisti e liste civiche o derivati), Claudio Ricci al 35% (ipotizzando un ricompattamento del centrodestra con l’unione di Lega, Ncd, Forza Italia e Fratelli d’Italia), Laura Alunni inchiodata al 15% e Mauro Volpi e la sua Altra Umbria con Tsipras fermo al 5%. Ma questo – c’è da giurarci – è il primo di una lunga serie. Le Regionali sono vicine, ma non abbastanza per accontentarsi di un solo sondaggio.

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