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Censimento "verde": sopralluogo nei parchi, oltre 1milione 500 mila stanziati per la gestione

Nel giorno della presentazione ufficiale del Censimento delle aree verdi a Perugia - comunali o gestite da altri enti - è stata effettuata una visita - amministrazione comunale e giornalisti in alcune aree verdi più significative, al fine di verificare lo stato di salute del verde pubblico e di visionare i primi interventi intrapresi sia in chiave anti-degrado che di rilancio di parchi, giardini e ville.  

Sono state quindi visitate l’area verde del Parco Chico Mendez nella zona di Pian di Massiano, alla presenza anche di alcuni rappresentanti dell’Associazione Natura Urbana che ha in gestione il parco stesso. Per quest’area è già stato affidato con apposita gara un primo stralcio dei lavori previsti, per un importo di 180.000 euro, che servirà per terminare la sistemazione di alcune aree del parco in modo da renderle fruibili a partire dalla prossima primavera. Complessivamente il progetto prevede un importo complessivo di 300.000 euro di lavori.

“L’Associazione Natura Urbana –è stato detto dal Vicesindaco Urbano Barelli- rappresenta un esempio di cosa la cittadinanza motivata può fare. Lo dimostra il fatto che, a seguito di atti vandalici che hanno rotto alcuni giochi, l’associazione si è presa in carico la spesa per riacquistarli e insieme agli operai del cantiere comunale stanno lavorando per ripristinarli in questi giorni.”

Seconda tappa del tour il Parco delle Foibe e quello vicino di Via Diaz, già più volte di polemiche e di segnalazioni. La visita è stata anche l’occasione per verificare in prima persona le criticità dell’area e poter intervenire in maniera adeguata. Qui il Vicesindaco si è soffermato a parlare con alcuni anziani che gli hanno rivolto la richiesta esplicita di dotare il parco di più panchine e di qualche bagno. 

Il gruppo è quindi salito al Parco della Canapina, anch’esso gestito da un’associazione, in questo caso Radici di Pietra, il cui presidente Michele Bilancia ha fatto conoscere il grande lavoro di ripulitura che ha permesso di portare a nuova luce il Ninfeo e la facciata della Chiesa di San Benedetto. Il Parco è stato definito il centro propulsore del Parco delle Mura sul quale si fonda il progetto più ampio, di caratura internazionale con le città murate d’Europa, di cui Perugia dovrebbe essere capofila.

Infine, ultima tappa nell’Area verde di Santa Lucia da poco riaperta ai cittadini, dove stasera partirà la festa dell’intero quartiere. Nuovi giochi grazie a sponsor privati, un’azione sinergica di pubblico e privato che ha permesso a bambini, anziani e alle famiglie di riappropriasi di un importante luogo di socializzazione.Come ha più volte sottolineato, anche questa mattina il Vicesindaco ha ribadito ancora una volta come il censimento fosse il punto di partenza di una strategia di azioni coerenti finalizzate al miglioramento della qualità del verde. 

“Una visione ampia e completa del verde urbano è sempre mancata in passato –ha sostenuto il Vicesindaco-  e questo ha fatto si che la gestione del verde pubblico fosse caotica e poco razionale, oltre che economicamente dispersiva. Era indispensabile procedere ad una razionalizzazione da cui partire per una gestione efficace del verde, anche in considerazione delle risorse che –lo ribadisco- sono in linea con gli anni precedenti. Nel bilancio 2015, infatti, sono state inseriti per il verde pubblico 1 milione per la manutenzione ordinaria, come nel 2011, e 550.000 euro per quella straordinaria”

Il Vicesindaco è tornato anche sul tema delle convenzioni con le associazioni, affermando che oggi  quelle  stipulate dalle associazioni di volontariato sono convenzioni semplici, che non contengono alcuna clausola vessatoria, basate sul buon senso civico dei cittadini, senza clausole particolarmente gravose proprio perché basate sulla fiducia reciproca tra amministrazione e cittadinanza. Sicuramente –ha precisato - le attuali convenzioni rispondono ad una logica coerente contrariamente al passato dove il sistema delle convenzioni era caotico e scoordinato. Per il futuro, però, il, sistema è destinato a cambiare: non più bandi, ma assegnazioni dirette a seguito di formali richieste di gestione da parte delle Associazioni.

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