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"1 milione di euro di risarcimento per via di scelte discutibili": i 5Stelle contro i vertici dell'Assemblea

Lo ha denunciato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Carbonari che sulla vicenda ha chiesto ulteriore documentazione per chiarire le scelte di politici e funzionar

Un milione di euro di soldi pubblici perso per sempre? O meglio da dare ad una società privata che ha fatto causa, vincendo in primo grado, alla Assemblea legislativa dell'Umbria, ovvero il consiglio regionale . Un milione di euro che sono tanti soldi se si pensa alla mancanza di fondi per il trasporto pubblico, ai costi dei vitalizi che ogni anno bisogno corrispondere e alle scarse risorse per incrementare l'edilizia pubblica. Ma perchè l'Asemblea legislativa dell'Umbria deve pagare questa cifretta?

Lo ha denunciato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Carbonari che sulla vicenda ha chiesto ulteriore documentazione per chiarire le scelte di politici e funzionari, le cui  conseguenze "rischiano di essere pagate a caro prezzo dai cittadini umbri". "Si apprende che l’Assemblea legislativa sarebbe stata  condannata in primo grado a pagare circa un milione di euro alla società  “Palazzo Monaldi Srl” per aver interrotto la locazione dell’omonimo  palazzo dove erano allocati i gruppi politici consiliari.Nel 2010 il contratto di locazione sarebbe stato poi  rinnovato fino al 2016. Ma a fine 2014 il colpo di scena: la locazione sarebbe stata disdetta ".

Molto probabilmente il Consiglio regionale farà appello per cercare di ribaltare la sentenza o per lo meno di abbassare i costi del risarcimento per il mancato guadagno da parte dei privati. Ma da quanto era stato affittato palazzo Monaldi sede di alcuni uffici e di una parte dei gruppi consiliari? Dal 1997 quando la proprietà era di una nota assicurazione.Poi Palazzo Monaldi, secondo la ricostruzione dei 5Stelle, sarebbe stato acquisito per 4,7 milioni da una società Paazzo Monarldi srl che lo avrebbe riaffittato fino al 2016 a  350.392,80, con un incremento della spesa attualmente sostenuta pari ad  euro 186.479,16”.

"Non sarebbe stato più logico per la Giunta Lorenzetti - Riommi - lo ha affermato la Carbonari -  acquistare l’immobile da INA Spa e pagarlo con un mutuo, invece di  sborsare una somma del genere ogni anno? Nella delibera di giunta è scritto che “il Consiglio regionale, pur  avendo trasmesso una manifestazione di interesse ed essendo stato  invitato a formulare una offerta, non ha potuto partecipare alla  procedura concorsuale, stante i tempi di gara molto ristretti e quindi  incompatibili con gli adempimenti che regolano la materia”. 

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