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Castiglione del Lago, approvato il nuovo piano d'investimenti ma è già polemica

Numerosi gli investimenti decisi dall'Amministrazione di Castiglione del Lago guidata dal sindaco Batino. Ad alzare i toni è però il Movimento5Stelle

Il vento della polemica soffia sul Trasimeno. Questa volta ad alzare il polverone è il Movimento5Stelle che attacca, senza mezzi termini, il Piano degli investimenti 2015-2017 approvato dalla maggioranza del Pd di Castiglione del Lago.

In tutto 81 le voci presenti. In base a quanto denunciato dai consiglieri: “Si continua ad investire nell’ex Aeroporto Eleuteri, tra Regione, Patto 2000 e Comune per un milioni di euro senza la minima idea di quando avverrà l'apertura dell'ormai ex acquario d'acqua dolce più grande d'Europa, ora riconvertito in "Casa del Parco", domani chissà. Stesso vale per l’esedra di sinistra all'ingresso e per l'ex cabina elettrica: nessuno sa il termine dei lavori e nemmeno l'attività che verrà ospitata”.

Ma non finisce qui, perché a detta dei pentastellati: “Il Comune ha previsto di destinare 400.000 euro all'anno nella manutenzione straordinaria delle strade bitumate ma è difficile pensare che un intervento sul solo strato bituminoso superficiale sia in grado di aggiustarle e, nel caso, tale somma in un anno servirebbe a sistemare appena 6.5 km. di strade”.

La proposta del Movimento 5 stelle invece è quella di investire nuove somme da dedicare a questo capitolo magari recuperandole da opere inutili come il nuovo ascensore di Fontivegge da 250.000 euro, le scale mobili da 600.000 euro e cercando forme di collaborazione e contribuzione dalle aziende, la Coop Centro Italia in primis, responsabili del traffico pesante all’origine della distruzione delle nostre vie.

Per valorizzare le frazioni il piano accantona in tre anni 500.000 euro anche in questo caso senza un progetto sul loro utilizzo né sulle località beneficiarie. Come Movimento 5 Stelle proponiamo un piano decennale vincolato riguardante marciapiedi e piste ciclabili ma prima di tutto, occorre un coinvolgimento diretto degli gli abitanti delle frazioni.

In ultimo, le grandi opere previste di fronte al centro commerciale Agilla: invece di cercare di intercettare fondi europei legati alla cultura così da poter ristrutturare solo gli attuali volumi dell’ex mattatoio e farne un contenitore per attività legate alla socializzazione, vera e propria carenza del territorio del capoluogo castiglionese, si pensa per miopia, incapacità di pianificare e coniugare la natura del nostro territorio, il lavoro e la qualità della vita, di vendere ai privati beni pubblici per farne dei non luoghi: i centri commerciali.

"Vi sfidiamo - dichiara il capogruppo 5 stelle Stefano Bistacchia - a promuovere un referendum per consultare i cittadini sulla scellerata scelta di costruire il 5° centro commerciale.

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