A che punto la cassa integrazione in Umbria? I dati (reali): già inviate all'Inps per pagare 4647 pratiche per 11mila lavoratori

Entro sette giorni lavorativi finiti i controlli per tutte le altre 4mila per 22mila lavoratori in attesa. Spetta all'Inps i pagamenti e le modalità. Scontro tra minoranza e opposizione

L'ultima frontiera dello scontro politico (e questo comunque va detto è legittimo e fa parte della democrazia) riguarda le procedure per la cassa integrazione straordinaria di cui da inizio di aprile molti imprenditori sono ricorsi e migliaia di lavoratori sono in attesa e sperano di ricevere il sostegno marzo-aprile il prima possibile.

L'opposizione di centrosinistra (Pd, Civici e Movimento 5 Stelle) stamani hanno chiesto di sapere cosa sta facendo la regione dati i ritardi in corso. “Nonostante avessimo sollevato il problema come urgenza sin dal primo momento – hanno denunciato gli otto consiglieri - sulla Cassa Integrazione in deroga siamo costretti a registrare gravi carenze e troppi ritardi da parte della Giunta Tesei, nonostante sia integralmente competenza regionale. Prima si è perso tempo nell'attivare le pratiche. Questo non dipende dagli uffici, che stanno facendo un grande lavoro e dando il massimo, analizzando centinaia di richieste il giorno, ma dalle scelte della Giunta. Fino a pochi giorni fa, infatti, sulle pratiche di autorizzazione della CIGD erano state dedicate soltanto due unità di personale. Dopo la denuncia delle lunghe attese da parte delle imprese, esse sono salite a 25. Una vicenda su cui preferiamo stendere un velo pietoso.”

Alla Regione spetta il compito di recepire le pratiche ed effettuare tutti i controlli, poi inviare direttamente all'Inps che sulla base dei soldi stanziati del governo eroga ai lavoratori la cassa integrazione straordinaria. Cosa sta facendo la Regione? Quante pratiche sono state inviate? E soprattutto i tempi per chiudere le pratiche? Il risultato della nostra ricerca, enti e uffici, si basa solo su fonti istituzionali e quindi accertate.

Ecco lo stato dell'arte: ad oggi oltre la metà delle domande sono state regolarmente processate ed inviate ad INPS, per un totale di autorizzato di 20.600.000 Euro. Nello specifico: le domande inviate e trasmesse a Inps sono ad oggi: 4647 per un totale di lavoratori che si aggira intorno agli 11mila. Le domande sotto controllo e da inviare sono: 4mila per un totale lavoratori di 23.471. Al lavoro attualmente per processare le pratiche ci sono 30 addetti (potenziato il servizio che pre-emergenza ne prevede 2 a tempo pieno e un part-time). La nuova task-force riesce ad inviare, al momento, all'inps 900 domande al giorno. Si prevede che entro altri 7 giorni lavorativi sarà ultimato l'invio per un totale di 40.000.000 richiesti. Le anticipazioni bancarie partono oggi con delibera di giunta e accordo con ABI, ancora da firmare (lunedi)

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La partita dei pagamenti, tempi e fondi, non riguarda la regione ma l'asse Governo-Inps: alcuni pagamenti sono attualmente in corso altri sono prossimi e si prevede entro la metà di maggio all'invio dei soldi alla stragrande maggioranza degli aventi diritti. Ma queste va detto sono proiezioni. Va ricordato che non c'è una procedura semplicificata, nonostante l'emergenza, e che di solito (quando il mondo non era chiuso in casa) la procedura si aggirava intorno ai 2 mesi. Dagli uffici regionali si fa sapere - rispondendo in direttamente all'opposizione - che la scheda ufficiale nazionale sulle domande per la cassa colloca l'Umbria tra le regioni più efficienti nell'invio dei flussi. Il tutto con i controlli effettuati che sono in carico alla macchina regionale. Controlli preventivi che evitano tutta una serie di problematiche successive che si stanno riscontrando in altri territori che, hanno chiuso prima la pratica, ma senza questa procedura. 

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