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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

Cassa integrazione, il 70 per cento delle pratiche umbre inviate all'Inps. "Basta falsità"

Dopo le polemiche e i giochi politici, l'assessore Fioroni sbotta: "ecco i numeri ufficiali, tutto il resto è sciacallaggio in un momento di grave crisi per aziende e lavoratori"

Ci sono lavoratori in cassa integrazione dal 20 marzo scorso. Ma non hanno preso un soldo rispetto a quanto dichiarato dal Governo. La tensione sta salendo anche perchè siamo arrivati a Maggio. L'opposizione grida allo scandalo e punta il dito contro la Regione, la Giunta regionale invece ribate mettendo in campo tutti i numeri sulla cassa integrazione.

Dall'Inps - l'ente preposto ai pagamenti - nessuna dichiarazione, nessuna proiezioni sui pagamenti. L'assessore Michele Fioroni non ci sta a passare per quello che "affama" per negligenza i lavoratori di casa nostra. "Adesso basta! Stiamo assistendo in queste ore ad una campagna di comunicazione da parte dei consiglieri di opposizione sui temi della cassa integrazione in deroga solo finalizzata alla denigrazione ed al capovolgimento della realtà e del lavoro che la Regione Umbria ed Arpal stanno facendo".

Dallo sfogo ai numeri: "le domande presenti sul sistema informatico ad oggi sono 8971. Al data del 30 aprile Arpal ha autorizzato 5.547 domande e formalizzato 438 dinieghi rispetto a domande che non potevano essere accettate in quanto inviate due volte o contenti dati errati; per un totale di 5985 domande valutate ed oggetto di provvedimenti amministrativi pari a quasi il 70% di quelle presenti in piattaforma. Tutte puntualmente inviate ad INPS". 

Fioroni ha voluto fare chiarezza: "Le risorse previste dall’articolo 22 del decreto legge 18/2020 sono state attribuite alla regione in due tranche la prima di 20 milioni di euro circa che è stata esaurita nella sua disponibilità il 28 aprile. Solo con il decreto del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali pubblicato il 28 aprile sono state formalmente assegnati ulteriori 22,5 milioni di euro".

La Giunta Regionale nella seduta del 30 aprile ha deliberato l’istituzione di uno strumento di garanzia finalizzato a supportare l’attuazione della convenzione tra ABI – Sindacati ed associazioni d’impresa – per l’attuazione dell’anticipazione sociale che consente alle banche di anticipare le risorse ai lavoratori siano beneficiari. I dettagli saranno resi noti a margine della firma con ABI regionale dell’apposito accordo che interverrà lunedì 4 aprile.

"Questi sono i numeri - ha concluso - il resto è sciacallaggio politico attuato da chi, inconsapevole del difficilissimo momento che l’Umbria e l’Italia stanno attraversando, preferisce la disinformazione come metodo e la propaganda come fine piuttosto al doveroso rispetto delle persone, dei lavoratori e delle imprese".
 

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