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Case popolari a Perugia, i nuovi parametri della Giunta Romizi premiano i poveri italiani: più 21% nei primi 100 posti

Tutto questo non è casuale ma rispecchia alcuni parametri fortemente voluti  e inseriti nella legge regionale dall'amministrazione e dalla maggioranza di centrodestra più civici

Per una maggioranza di centrodestra, seppur con una Giunta formata da indipendenti, è un motivo di merito e allo stesso tempo un bonus da passare all'incasso dal proprio elettorato (attivo e deluso che sia) quello relativo ai dati al bando per le case popolari assegnate nel 2017 : a Perugia è aumentata la percentuale di italiani presenti in graduatoria, che è pari al 54% tra i primi 100 (+21% rispetto al 2014) e al 48,50% tra i primi 200 (con un aumento del 13% rispetto al passato". Tutto questo non è casuale ma rispecchia alcuni parametri fortemente voluti  e inseriti nella legge regionale dall'amministrazione e dalla maggioranza di centrodestra più civici. Obiettivo: un riequilibrio tra poveri italiani e poveri stranieri dopo che negli ultimi 10 anni quest'ultimi hanno superato il 60 per cento delle assegnazioni. 

Che sempre più famiglie perugine siano in difficoltà lo dimostra anche un altro dato del bando 2017 per le case popolari: nonostante si registra un calo delle domande presentate nel 2017 (945) rispetto all’ultimo bando del 2014 del 19,16%, sono in aumento le richieste presentate dai cittadini italiani (+6%).

L’aumento della percentuale di cittadini italiani – ha spiegato l’assessore Cicchi - è dovuta anche all’introduzione del nuovo criterio dei 15 anni di residenza nel territorio comunale, che ha permesso a cittadini anche singoli di entrare in graduatoria. Indubbiamente, è un dato da non sottovalutare perché denota comunque un aumento della povertà tra i nostri connazionali.”.

I controlli sono serrati e vanno avanti costantemente al fine della correttezza dell'assegnazione. Il dirigente Migliarini ha spiegato che dall’inizio dell’anno ad oggi ha sono stati effettuati circa 80 controlli dal vigile accertatore dell’Ufficio casa ed è stata rilevata un’occupazione senza titolo, per cui il soggetto in questione è stato prontamente allontanato e deferito alla magistratura.”

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