menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il blog di Franco Parlavecchio - La morte di Giuliani, il consigliere espulso, la mia Genova e l'ipocrisia di oggi

Un uomo davanti a voi sta per lanciarvi un estintore addosso; che cosa fate?

A: Gli chiedete gentilmente di smettere perché potreste farvi male

B: Gli offrite dei fiori da mettere nell’estintore (mettete dei fiori nei vostri cannoni…)

C: Gli tendete una mano in segno di amicizia

D: Provate a reagire con ogni mezzo pur di salvarvi la vita

E’ ciclico: ogni tanto si ripresenta il dibattito sul G8 di Genova del 2001, sulla mala gestione di un evento che vorrei dimenticare; in questo caso sulla morte di Carlo Giuliani. Questa volta le polemiche le ha innescate un consigliere provinciale e comunale del Pd di Ancona che, in maniera un po’ goffa e da discutibile educatore, voleva spiegare a suo figlio attraverso un messaggio su fb quella che dovrebbe essere la giusta reazione di fronte ad un evento del genere.

Come già ribadito, io in quei giorni a Genova c’ero e manifestavo per un mondo migliore, con uno zainetto in spalla ed una bottiglietta di acqua in mano, queste le uniche armi in mio possesso. Niente caschi, nessun oggetto contundente.

In quei giorni di errori ce ne sono stati tanti, lo dimostrano i fatti accertati nella caserma Bolzaneto e nella scuola Diaz. Alcune ipotesi sostengono che tale gestione scellerata avesse una regia ben chiara, probabilmente politica.

Durante gli scontri le persone che manifestavano pacificamente hanno sempre avuto la peggio, mentre coloro che impazzavano nelle strade di Genova, armati di mazze ed altri oggetti, hanno potuto agire nella massima tranquillità.

Sia chiaro: in quei tristi giorni non ho visto eroi ma solo vittime di un ideale, di un grande progetto che è stato represso anche con la forza e vittime tra coloro che cercavano di ristabilire un ordine civile.

Tuttavia, onestamente, se qualcuno mi si fosse parato davanti con un estintore, in una situazione di caos come quella, anch'io non avrei esitato a reagire, con qualsiasi mezzo.

Lo dico perché la comune volontà di sbalordirsi di fronte alle parole del consigliere, per quanto scritte male, sembra per lo più ipocrisia. C'è stato subito chi ha proposto di sospenderlo dal partito, chi ha chiesto le sue dimissioni. Alla fine è stato espulso. A me sembra solo voglia di distrarre l’opinione pubblica da cose molto più serie.

Ma noi preferiamo accanirci contro il dito quando è la luna ed essere opaca, troppo opaca.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Comune di Perugia cerca personale: i profili richiesti

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento