Polemiche sulla raccolta differenziata, M5S all'attacco: "Ecco tutti i disagi della card"

Sono seimila i residenti del centro storico che dal 2014 potranno ottenere i sacchetti per la differenziata solo tramite distributori automatici attivati da una card elettronica. I grillini hanno raccolto i malumori e i disagi degli utenti

Il Movimento 5 Stelle ha contestato sia la card obbligatoria e soprattutto i distributori automatici per ottenere i sacchetti della raccolta differenziata. La strategia è portata avanti dal Comune di Perugia che ha iniziato la campagna del tesseramento  che dovrebbe permettere a tutti gli utenti del centro città di poter ritirare in maniera autonoma i kit. Unico requisito per poter prendere la tessera è essere intestatari della bolletta TIA/TARES.

"Cosa ne pensano i cittadini di questo cambiamento?" si sono fatti questa domanda il Movimento 5 Stelle di Perugia "Le opinioni sono varie e molti sembrano non gradire. I casi sono molteplici: persone anziane che sono impossibilitate a muoversi e perciò non possono ricevere più i sacchi a casa e devono incaricare qualcuno a ritirarli per loro; studenti disperati perché sono in affitto e: non conoscono il proprietario, o il proprietario non è di Perugia, o ancora il proprietario per tanti motivi può non interessarsene; e dulcis in fundo, il proprietario possiede più appartamenti e non hanno idea se gli altri affittuari hanno già ritirato la tessera e come mettersi d’accordo affinché ognuno abbia la sua parte di sacchi".

Il Movimento 5 Stelle ha fatto notare che con questa formula si disincentivano i cittadini a fare la raccolta differenziata: "Il primo motivo è senz’altro quello di aver “complicato” ulteriormente un servizio, già pieno di lacune e difetti; il secondo motivo riguarda il nuovo kit di sacchi all’interno di questi due distributori, sia in termini di ritiro che di quantità dei sacchetti per ogni kit. Diciamo innanzitutto che il ritiro è cadenzato: una volta al mese per l’umido; una volta ogni due mesi per carta/cartone, multimateriale e indifferenziato. La novità più evidente però è il numero di sacchi per ogni kit: 15 per l’umido e 10 per le altre tre tipologie di rifiuti".

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Il M5S di Perugia ha giustificato lo sforzo di fare economie ma ha anche denunciato che è stato sbagliato il modo: "Arrivare a centellinare tutto d’un tratto i sacchi è un po’ esagerato, anche perché, come fanno notare i cittadini, la bolletta è salata e sarebbe giusto avere un servizio che garantisca agli utenti di poter fare la raccolta differenziata senza correre il rischio che rimangano a corto di sacchi".

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